L’ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO   (sport come si fa cosa si mangia cosa si integra)

Lo sport è fondamentale per prevenire e combattere molteplici malattie, colesterolo, trigliceridi, diabete, obesità, ansia, depressione ecc. Per tale ragione ogni persona dovrebbe dedicare 2/3 giorni a settimana per 30 minuti circa allo sport per migliorare il proprio benessere psico-fisico.

Bambini e adolescenti

L’attività motoria migliora le capacità di apprendimento e l’adattabilità dei ragazzi in crescita agli impegni quotidiani, favorisce un buon controllo emotivo, una migliore autostima e aumenta la capacità di socializzazione.

Una regolare attività fisica:

  • sviluppa il tessuto osseo e le articolazioni
  • costruisce delle buone masse muscolari
  • mantiene un peso appropriato

Adulti

Anche per i sedentari è possibile trarre vantaggio da soli 30 minuti di movimento quotidiano! Possiamo infatti fare attività in molti modi:

  • camminare ogni volta che ci è possibile
  • utilizzare le scale al posto dell’ascensore
  • andare in bicicletta
  • portare a spasso il cane
  • fare giardinaggio
  • ballare, ecc…

Anziani

L’attività fisica nell’anziano è utile non solo in un processo di riabilitazione, ma anche per assicurare “un buon invecchiamento”. Prima di intraprendere un’attività fisica impegnativa è bene parlarne con il proprio medico; bastano 30 minuti di cammino,di nuoto,di cyclette al giorno per godere dei benefici effetti del movimento. L’importante è iniziare gradualmente,anche con soli 5-10 minuti.  

COSA FARE E COSA NO

IL MENO POSSIBILE : Guardare la TV, usare il computer e i videogiochi, stare seduti più di 30 min.

 2/3 VOLTE A SETTIMANA: Attività ricreative Golf, bowling, giardinaggio;Esercizi muscolari Streching, yoga, flessioni, pesi

3/5 VOLTE A SETTIMANA: Esercizi aerobici (almeno 20 min.) Nuotare, camminare a passo svelto, andare in bicicletta; Sport-Attività ricreative (almeno 30 min.) Calcio, tennis, basket  

OGNI GIORNO, IL PIU’ POSSIBILE: Passeggiare con il cane, scegliere strade più lunghe, fare le scale, posteggiare la macchina lontano, camminare per andare a fare la spesa.

Se non fai abitualmente la visita medica obbligatoria per l’idoneità al tuo sport, ma corri, vai in bicicletta, o fai altra attività più o meno intensa, è bene che tu ti sottoponga ad una visita medica specialistica che possa evidenziare la tua forma ed anche i tuoi eventuali limiti, oltre allo stato di salute degli apparati:cardiocircolatorio,respiratorio,muscolare e scheletrico, digestivo L’alimentazione per uno sportivo è una buona fetta dell’allenamento,infatti se ci cibiamo bene e nella tempistiche giuste allora abbiamo l’energia per allenarci altrimenti non riusciamo a completare l’allenamento e non vediamo i giusti e sperati risultati. Sia che si faccia sport o che non lo si pratichi i carboidrati in un’alimentazione tipo devo corrispondere al 50% dei nutrienti. Lo sportivo 3/4 ore prima dell’allenamento dovrà assumere carboidrati a basso indice glicemico circa 4 grammi per kg di peso corporeo; durante la fase d’attesa prima dell’allenamento assumerà carboidrati semplici come marmellate,frutta,miele. Durante lo sforzo fisico occorre ingerire carboidrati con medio-alto valore glicemico,circa 30/40g ogni ora di attività. Dopo lo sforzo muscolare vanno assunti carboidrati prima semplici e poi complessi nell’arco di 3/4 ora dalla fine dell’allenamento. Prima si assumono tali carboidrati prima si recuperano le riserve di glicogeno.Per chi fa sport di resistenza molto importanti oltre ai carboidrati sono i grassi i quali permettono di resistere in uno sport perdurato.

Le proteine sono fondamentali per la sintesi proteica dunque chi vuole aumentare la massa magra deve mangiare sano e proteico ma massimo 1,5g pro kg di peso corporeo; Basti sapere che l’eccesso di proteine è correlato alla ridotta introduzione dei carboidrati dunque il surplus di proteine non viene impiegato per fare massa muscolare ma per fornire energia. In secondo luogo l’eccesso di proteine viene convertito in grassi.

L’acqua è fondamentale per la nostra vita ne dobbiamo assumere all’incirca 30ml per kg di peso. Nei casi in cui il consumo è aumentato allora si può arrivare anche a 45ml per kg di peso corporeo.

Sali minerali e vitamine se l’alimentazione è ben pianificata allora non occorre nessun integratorein caso contrario importante integrare ferro,zinco,calcio, e le vitamine d e b12.

QUALI SONO QUINDI GLI ALIMENTI CONSIGLIATI PER L’ATTIVITÀ FISICA?

Il pasto prima dell’attività non può essere considerato il “pasto magico”. Cioè per poter svolgere al meglio un’attività sportiva, il cibo può aiutare ma è sempre necessario l’allenamento; tuttavia tale pasto può consentire di affinare/ottimizzare il rifornimento di alimenti e liquidi. Il momento del pasto può essere diverso. Infatti a seconda dell’orario in cui si praticherà la prestazione, si potrebbe trattare di colazione, pranzo, snack sostanzioso o cena ma, indipendentemente da questo, dovrebbe essere consumato 2-4 ore prima dell’attività. Alcune importanti considerazioni per questo pasto:

  • introdurre abbondanti carboidrati complessi;
  • utilizzare pochi zuccheri semplici, preferibilmente associati a carboidrati complessi;
  • limitare i grassi: evitare alimenti fritti o cotti troppo a lungo, insaccati grassi,latte, per non affaticare il processo digestivo;
  • assumere poche proteine: meglio evitare latte,uova, formaggi, perché richiedono una digestione lunga.

Alcune proposte per il pasto pre-gara sono (a seconda dell’ora):

  • o frutta e cereali da prima colazione, da associare a latte scremato o latte vegetale (latte di soia, di riso, di mandorla, ecc.)
  • o snack di cereali e frutta o crostata con marmellata
  • o fette biscottate con miele, malto, marmellata
  • o pane farcito con alimenti proteici (sopra descritti)
  • o pasta, anche integrale, preceduta o seguita da verdura fresca e/o cotta
  • o frutta con yogurt (anche yogurt di soia, di riso, ecc.)

Se l’attività sportiva si protrae per molto tempo (almeno un’ora e mezza), durante la gara è necessaria un’integrazione con liquidi e alimenti energetici. Generalmente la perdita di liquidi si aggira intorno a 800-1000 ml per ogni ora di attività, ma può arrivare anche a 3 litri in condizioni ambientali di caldo umido, che vanno rimpiazzati senza attendere la comparsa della sensazione di sete. L’introduzione di liquidi richiesta varia tra 200 e 1400 ml all’ora e le bevande dovrebbero reintegrare circa 1grammo di sodio per ogni ora di attività. Questo aspetto è molto importante, perché la maggior parte delle persone non è in grado di mantenere il passo tra perdita e consumo.

ALCUNE PROPOSTE DI ALIMENTI ENERGETICI DA USARE DURANTE L’ATTIVITÀ:

  • o frutta oleosa ed essiccata (pinoli, mandorle, noci, uvetta, fichi secchi,albicocche secche, datteri, ecc.)
  • o dolce da forno semplice (ad esempio con frutta)
  • o cioccolato
  • o frutta
  • o biscotti secchi

Dopo la gara: Il ripristino delle riserve di glicogeno esaurite durante lo sforzo, deve avvenire durante la prima ora successiva, mediante la somministrazione di carboidrati semplici pari a circa 60-80 grammi poi, ad intervalli di 2 ore, fino a raggiungere 500-700 grammi di carboidrati. Un semplice metodo per valutare la perdita di acqua corporea consiste nel pesarsi, poi per reintegrare i liquidi persi si consiglia di bere 1litro e mezzo di bevande per ogni kg di peso perduto nelle prime 6 ore (con preferenza per l’acqua o ad esempio succhi di frutta, tisane, ecc.). Per coloro che praticano attività anaerobiche, non deve essere ovviamente presa in considerazione un’integrazione di nutrienti durante lo sforzo, poiché esso si protrae per tempi brevi, mentre le indicazioni per il “dopo-gara” sono analoghe alle attività aerobiche. In linea generale si consiglia di migliorare la qualità degli alimenti scegliendoli preferibilmente da agricoltura biologica (prestando attenzione alle etichette).

MODELLO DI CALCOLO DEL FABBISOGNO PROTEICO NEL PRATICANTE SPORTIVO

In un praticante sportivo, l’aumento di 3 Kg di massa muscolare corrisponde a circa 600 grammi di incremento delle proteine muscolari (il restante 80% dell’aumento è sostanzialmente acqua). Ipotizzando che tale incremento venga raggiunto in circa sei mesi (180 giorni) di allenamento e tenendo conto che si riesce ad utilizzare circa il 70% delle proteine ritenute, significa che la ritenzione proteica complessiva deve essere pari a circa 860 grammi. Tradotto in termini di fabbisogno giornaliero di proteine, significa che il praticante sportivo deve incrementare l’assunzione di proteine di circa 4,8 grammi rispetto al fabbisogno medio stabilito in 1g/Kg di peso corporeo (4,8 x 180 giorni = 856 grammi).

FABBISOGNI DI PROTEINE

ESEMPIO: 10 g di Proteine circa sono fornite da:

2 uova piccole, 300 ml di latte, 300 ml di yogurt, 30 g di formaggio grana, 50 g di carne, pesce o pollo un piatto di pasta e legumi

PREPARAZIONE PER LA COMPETIZIONE

La maggior parte degli atleti ha la necessità di riposare e mangiare bene durante i 2-3 giorni prima della gara. I carboidrati sono il nutriente chiave per il rifornimento energetico. I fabbisogni di proteine e di grassi si mantengono ai livelli raccomandati. Gli atleti che competono per più di 90 minuti beneficiano del carico glucidico Negli impegni di elevata intensità e di breve durata, non c’è sufficiente accordo sul possibile ruolo dei carboidrati. Questo carico può essere completato entro 2-3 giorni mangiando una grande quantitàdi carboidrati (circa 8-10 g per kg di peso corporeo al giorno) e contemporaneamente riducendo l’intensitàdell’allenamento. Se non èstato fatto il carico glucidico nelle 6 ore prima della competizione èopportuno assumere 1 -4 g di carboidrati per kg di peso corporeo.

CARICO GLUCIDICO

Esempio di carico glucidico

Una giornata tipo con cibi che forniscono 630 g di carboidrati per regime di carico glucidico (per una persona che pesa 70 kg, con un apporto di 9 g di Carboidrati per Kg di peso corporeo).

Mattina Presto (150 g)= 2 tazze di cereali con latte + 250 ml di succo di frutta + 1 banana + 2 fette di pane tostato spalmate di marmellata Tarda Mattinata (50 g)= 500 ml bevanda zuccherata

Metàgiornata (150 g)= 1 panino di grandi dimensioni + 1 dolce + frullato di frutta Spuntino(50 g)= 200 g di yogurt + 250 ml di succo di frutta

Cena (200 g)= 2 piatti di pasta + 2 porzioni di macedonia + 2 palline di gelato + 500 ml bevanda sportiva

Spuntino (30 g)= 50 g di cioccolato

IL PASTO PRIMA DELLA GARA

Devrebbe essere costituito da cibi facilmente digeribili: evitare, prima di tutto, i grassi. Nel pasto pre-garasi dovrebbero preferire alimenti completi ad alto tenore di amidi, come la pasta, in grado di fornire elevate quantitàdi glucosio senza tuttavia produrre brusche variazioni della glicemia e dell’insulinemia. L’apporto di carboidrati è rilevante soprattutto se la gara dura oltre 60 minuti ma può essere evitato se è stato seguito un regime di carico glucidico Altrimenti è raccomandato un apporto di circa 2 g/kg nelle 6 ore che precedono la gara

Il pasto prima della gara

Esempi di alimenti che forniscono circa 140 g di Carboidrati in un pasto pre-gara(2 g / kg per una persona di 70 kg) sono:

  • 2 tazze di cereali per la colazione + latte + banana grande
  • Panino grande o 3 fette di pane spalmate di miele
  • 60 g barretta + 500 ml di frullato di frutta

LIQUIDI E SALI PER L’ESERCIZIO FISICO-PRIMA

Obiettivo: Limitare la disidratazione durante gli allenamenti e le competizioni: non scendere oltre al 2% del peso corporeo (cioè1.0 kg per persone di 50 kg, 1.5 kg per persone di 75 kg, e 2.0 kg per una persona di 100 kg).

QUANTO BERE?

Prima Circa 4 ore prima 5 / 7 ml / Kg di acqua o bevanda sportiva; aggiungere 3/5ml/Kg nelle due ore prima della gara (ACSN) 400 –700 ml durante 60 –90 minuti prima della gara (CIO) Esempio per atleta di canottaggio : 350 –500 ml 4 ore prima + 200 –350 ml.

L’alimentazione dopo la competizione

Nell’organismo di uno sportivo, dopo un lavoro muscolare si ha: –perdita di acqua attraverso la sudorazione e la respirazione –perdita di sali assieme ai liquidi –accumulo di sostanze acide –svuotamento delle riserve di zuccheri e abbassamento della glicemia –usura dei tessuti con perdita di sostanze proteiche.

Obiettivi dell’alimentazione in questa fase sono:

  • Risintesi del glicogeno muscolare e delle riserve glucidiche in genere
  • Reidratazione,
  • Correzione dell’acidosi metabolica
  • Eliminazione delle scorie metaboliche prodotte

In condizioni normali, dopo un esercizio fisico intenso, sono necessarie circa 20 ore affinchéle scorte di glicogeno muscolare siano ripristinate quasi completamente. La velocità di risintesi del glicogeno muscolare è normalmente compresa tra il 3 e il 7% ogni ora, in media il 5%, ma è più efficiente nelle prime ore dopo l’impegno fisico. SI indica in circa 50-100 grammi la quantità di carboidrati da somministrare entro i trenta minuti immediatamente successivi alla fine dell’esercizio muscolare, con ulteriori apporti glucidici ogni due ore, tali da garantire una introduzione totale di 500-600 grammi nell’arco delle venti ore successive.

COSA SONO GLI “SPORT FOOD”?

In commercio si ritrovano, oramai sempre più frequentemente, i cosiddetti “sport food” (vedi tabella sotto), cioè alimenti da utilizzare per chi pratica sport.

ESEMPI DI “SPORT FOOD”

Sport drink: Contengono elettroliti per rimpiazzare le perdite di sudore e aumentare l’introduzione volontaria di fluidi. Tali bevande apportano acqua, sali minerali e spesso anche substrati energetici (carboidrati e grassi) utili a sostenere lo sforzo e reintegrare le perdite. Sono utilizzati per rifornire e reidratare durante sessioni prolungate di allenamento o gare e per il recupero.

Sport gel: Sono sorgenti di carboidrati e acqua e possono essere impiegati per il rifornimento, soprattutto quando l’idratazione è lo scopo principale (ad esempio la maratona dove è difficile masticare e deglutire).

Sport bar: Possono essere utilizzati come pasto pre-gara o per il recupero. Sono di facile utilizzo e contengono carboidrati, proteine e micronutrienti.

Pasto liquido: Utilizzato soprattutto nella fase di recupero, fornisce energia ed è meglio tollerato del pasto solido in atleti con problemi gastrointestinali.

Integratori di vitamine e sali minerali: Sono importanti durante i periodi di restrizione dietetica, quando l’insufficiente apporto energetico determina un’inadeguata introduzione di alimenti e quindi anche di micronutrienti.

Elettroliti: Sono una fonte addizionale di sodio quando il soggetto ha forti perdite di sudore e quindi di elettroliti.

Vorrei sottolineare, come già ampiamente ripetuto, che l’utilizzo di questi alimenti non è indispensabile. Può essere eventualmente consigliato solo nei casi in cui non si riesca a soddisfare i fabbisogni nutrizionali con i normali alimenti e ciò può avvenire per svariati motivi: inappetenza, elevati consumi energetici che richiedono un altrettanto elevato apporto di calorie, ecc. Mangiare sano poco,vario,moderatamente e in modo bilanciato è la vera arma dello sportivo.

Dieta pre-gara

Durante il lavoro muscolare si verifica un progressivo impoverimento delle scorte di glicogeno che sono presenti nei muscoli e nel fegato (circa 40g. in totale, nei muscoli circa 2g./100g. di tessuto); già dopo un’ora di gara la diminuzione del glicogeno muscolare può essere del 50%. Inoltre la velocità con cui il glicogeno viene metabolizzato dipende dalla potenza erogata, infatti, se il soggetto usa anche parzialmente la via anaerobica, il consumo di glicogeno è 18 volte più rapido rispetto alla semplice via aerobica. Quindi il fatto di erogare maggior potenza si paga rimanendo con il serbatoio del carburante a secco. Questa rappresenta la causa principale di tutti gli “abbandoni” nelle gare a forte componente aerobica di lunga durata. Ecco, dunque, la necessità di aumentare al massimo le scorte di glicogeno prima della gara.

Pasto pre-gara (la sera precedente la gara) aumento del contributo calorico proveniente dai glucidi al 75% (normalmente 50-55%) L’effetto di carico si potenzia se, alcuni giorni precedenti la gara, si effettua un allenamento che impoverisce molto le scorte di glicogeno; infatti questo stimola una sintesi più accentuata di glicogeno (condizione definita di “supercompensazione”). L’associazione della procedura di svuotamento al carico glucidico pre-gara può aumentare le scorte di glicogeno del 20-40% rispetto al normale. Poiché il pasto viene consumato la sera, si pone il problema se le ore che trascorrono possono portare ad un parziale depauperamento delle scorte di glicogeno. Alcuni dati indicano in effetti che, un digiuno di 6-12 ore, può portare ad una più precoce diminuzione del glicogeno muscolare. Pertanto, si consiglia, nelle 6 ore precedenti la gara, di assumere un pasto leggero (senza grassi) che includa 70-100 g di carboidrati. E’ interessante ricordare la provenienza dei carboidrati ossidati dal muscolo durante un esercizio di lunga durata (ad esempio 4 ore di ciclismo ad una potenza uguale al 70% della massima): la percentuale di carboidrati, proveniente dal glicogeno muscolare, diminuisce progressivamente e si annulla praticamente intorno alle 4 ore; la diminuzione è compensata da un progressivo aumento del glucosio assunto dal sangue, che proviene dal glicogeno contenuto nel fegato.   La dieta dissociata Questa variante è stata proposta un po’ di anni fa con fortuna varia. La soluzione più recente prevede che l’atleta, circa una settimana prima della gara, compia un allenamento abbastanza pesante da impoverire grandemente le scorte di glicogeno. Questa condizione di per se stimola la resintesi di glicogeno. Tuttavia, il principio della dieta è quello di non soddisfare questa tendenza, ma anzi di affamare ulteriormente i muscoli, impoverendo grandemente l’apporto di zuccheri per un paio di giorni; successivamente, quindi quando mancano tre giorni alla gara, si effettua il carico glucidico. La dieta non è ben sopportata ed è attualmente preferita la soluzione della dieta pre-gara.   Reintegro dei carboidrati dopo gara Dopo una gara lunga ed impegnativa occorre iniziare abbastanza presto ad assumere carboidrati. Si consiglia di assumere 50-75 g di carboidrati ogni due ore. Le bevande ricche in zuccheri sono indicate per il reintegro dopo la gara. Se l’apporto di carboidrati è ottimale, le scorte si riformano alla velocità del 5% all’ora. Quindi occorrono 20 ore per un ristoro completo delle scorte di glicogeno. La velocità di resintesi è comunque variabile tra i soggetti e sicuramente diminuisce con il progredire nell’età.   Il rifornimento in gara La bevanda ideale contiene glucosio al 4-8%, assumere almeno 600-1200 ml/ora, l’entità dell’assunzione dipende dalla sudorazione. Questo consente l’assimilazione di 30-60 g di carboidrati all’ora. Non è indicato il fruttosio; questo zucchero deve essere infatti prima convertito in glucosio per essere assorbito e quindi il tempo di assimilazione e di arrivo ai muscoli è circa cinque volte più lungo.

INTEGRAZIONE E SPORT (a cura del dottor Ubaldo Garagiola)

  • INTRODUZIONE Gli integratori alimentari non sono altro che i normali nutrienti, comunemente presenti nel cibo che consumiamo, selezionati e concentrati industrialmente allo scopo di facilitare la copertura del fabbisogno giornaliero. Un integratore alimentare diventa utile quando ciò che mangiamo non è in grado di soddisfare le necessità minime di alcuni nutrienti specifici necessari all’organismo per poter funzionare regolarmente.  
  • GLI INTEGRATORI ENERGETICI Gli integratori energetici di primo piano sono i carboidrati, principalmente per le prestazioni di lunga durata (ossia di almeno 1 ora). La scelta tuttavia deve essere molto oculata, sia in termini di quantità assunta che in termini di “qualità” (in rapporto all’indice glicemico).
  • INTEGRATORI IDRO-SALINI IL REINTEGRO IDRICO SALINO L’acqua costituisce il 40-60% della massa corporea. In condizioni normali di temperatura e a riposo un soggetto assume mediamente 2.5 litri di acqua al giorno, con le bevande oppure attraverso gli alimenti. In condizioni di intenso lavoro e in condizioni ambientali che richiedono forte sudorazione, l’assunzione di acqua può aumentare di 6 volte rispetto al normale, …ma cosa bere?
  • IL BICARBONATO La supplementazione di bicarbonato di sodio è nata con l’intento di “tamponare” l’acidosi metabolica indotta dall’esercizio, ed in particolare in tutte le situazioni in cui vi fosse una notevole produzione di acido lattico. I risultati sono apparsi in modo significativo quando la durata dello sforzo è superiore al minuto e inferiore ai due – quattro minuti.
  • INTEGRATORI PLASTICI LE PROTEINE Il fabbisogno proteico giornaliero per un atleta che si alleni regolarmente, indipendentemente dal tipo di sport (potenza o endurance), arriva a 1.7 g per chilogrammo di peso. Può risultare difficile arrivare a coprire le necessità plastiche proteiche con l’alimentazione per atleti il cui impegno fisico sia regolare e quotidiano, ma senza un grosso dispendio energetico.
  • AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA (BCAA o RAM) Una somministrazione di aminoacidi a catena ramificata prima di un impegno fisico intenso e protratto può risultare utile nell’ostacolare l’appannamento mentale da affaticamento. Un loro utilizzo regolato è indicato durante i periodi di allenamento intenso, quando cercando di aumentare le capacità prestative l’atleta aumenta i carichi di lavoro e i rischi di una sindrome da sovrallenamento.
  • GLUTAMINA Non è un aminoacido essenziale, ma è tuttavia estremamente importante per l’atleta: circa il 20% di tutto il pool di aminoacidi circolante nel sangue è costituito infatti da glutamina e si può perciò definire il veicolo più importante per il trasporto di azoto tra i tessuti; è inoltre un substrato fondamentale per l’ammoniogenesi.
  • REGOLATORI E COADIUVANTI METABOLICI CARNITINA La carnitina è una molecola importante nel metabolismo degli acidi grassi. Le sue funzioni principali sono il trasporto degli acidi grassi all’interno del mitocondrio perché possano essere ossidati e la modulazione del metabolismo del Coenzima-A, importante anch’esso nello svolgimento dei processi ossidativi.
  • CREATINA La creatina (Cr) è la molecola che, arricchita da un gruppo fosforico, diventa “fosfocreatina” (PCr), unica fonte di energia di pronto utilizzo per il muscolo (sistema anaerobico alattacido). Il fabbisogno giornaliero di un adulto è di 2 grammi al giorno, e viene coperto da per metà attraverso la sintesi endogena (che avviene nel fegato e nel rene) e per metà con l’assunzione col cibo.
  • CARNOSINA La carnosina è un dipeptide, ossia una molecola composta da due aminoacidi, l’alanina e l’istidina, che si trova in notevoli quantità nel tessuto muscolare. Gli studi compiuti ne hanno rilevato le buone proprietà antiossidanti e l’azione di controllo dei livelli intracellulari di calcio nelle cellule miocardiche.
  • VITAMINE Tra le varie vitamine, tutte essenziali per l’organismo anche nei sedentari, ma facilmente rintracciabili in un’alimentazione varia e completa, quelle di cui può sicuramente aumentare il fabbisogno in un atleta sono le vitamine del gruppo B e la vitamina C.
  • • GLI ANTIOSSIDANTI I cosiddetti “radicali liberi” sono molecole “instabili” prodotte dagli organismi che tendono molto facilmente a reagire con altre molecole, generando così delle reazioni a catena, attraverso le quali avviene il passaggio dei radicali liberi da una molecola ad un’altra. Nell’atleta agonista si verifica un aumento “fisiologico” di radicali liberi, in seguito al maggior “turn-over” a cui viene sottoposto il suo organismo.

 

 

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