TRATTAMENTO

Il prurito può essere alleviato da farmaci topici o sistemici, da scegliere in base alla causa. Inoltre, può essere utile limitare la durata e la frequenza dei bagni (da eseguirsi con acqua tiepida e detergenti delicati), evitare potenziali irritanti (es. vestiti stretti o di lana) e utilizzare emollienti/idratanti per ripristinare la funzione barriera della cute.

Come si può trattare il prurito a livello topico (esterno)? Esistono dei rimedi casalinghi?

Applicazioni a freddo: siccome il freddo e il prurito viaggiano lungo le stesse fibre nervose, il freddo può “inceppare il circuito” e attenuare il prurito. I metodi per applicare il freddo includono: acqua fredda: sia mettendo la parte interessata sotto l’acqua corrente, sia applicando un panno pulito e freddo sulla pelle; doccia fredda; un bagno fresco: i prodotti che contengono farina d’avena sono utili per alleviare il prurito;impacchi con ghiaccio. Acqua calda (sotto la doccia, per esempio) ci si sente bene temporaneamente, ma spesso si avrà più prurito più tardi. Pertanto, non è raccomandato l’uso di acqua calda. Creme e lozioni anti-prurito: cerca quelle che non necessitano di ricetta medica e contengono ingredienti come canfora, mentolo, fenolo, pramoxina, difenidramina, benzocaina. Puoi applicare questi prodotti anche varie volte a distanza di poco tempo, se necessario. Tali preparazioni aiutano a intorpidire le terminazioni nervose, in questo modo si evita di grattarsi, lasciando la pelle ruvida, dolente e più pruriginosa. Anche le creme e le lozioni che contengono idrocortisone sono spesso pubblicizzate per ridurre il prurito, ma questo ingrediente è utile solo quando il fastidio è provocato da un’eruzione cutanea reattiva al cortisone, come l’eczema e la seborrea. Si tratta di prodotti leggeri che spesso non aiutano. Quando il prurito è causato da irritazioni di altra natura (puntura di insetto, per esempio), l’idrocortisone non aiuta affatto. Se lo usi per 10 giorni e non riscontri un miglioramento, consulta un medico per determinare la causa del tuo prurito.

COME SI PUÒ TRATTARE IL PRURITO PER VIA ORALE?

Tradizionalmente, per trattare il prurito vengono utilizzati gli antistaminici, come difenidramina (Benadryl), idroxizina (Atarax), e clorfeniramina (Chlor-Trimeton). Questi farmaci possono indurre sonnolenza in molte persone, quindi devono essere usati con cautela prima di mettersi alla guida o usare macchinari pesanti. Anche se gli antistaminici possono alleviare il prurito, sembra che servono solo per far sì che le persone si addormentino e evitino di grattarsi durante la notte. Si consiglia di provare un antistaminico non sedativo. La loratidina (Claritin) e la fexofenadina (Allegra) sono esempi di nuovi antistaminici di seconda generazione acquistabili senza ricetta medica. Non hanno gli stessi effetti sedativi di quelli di prima generazione.

FARMACI

Canfora: farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari;La canfora applicata localmente, determina un effetto rubefacente e analgesico, pertanto trova impiego nel trattamento di nevralgie leggere, dolori articolari e muscolari, gotta, irritazioni e pruriti cutanei. Inoltre, la canfora vanta proprietà antisettiche e per tale motivo viene utilizzata per trattare ulcere torpide, erisipela e gangrena nosocomiale. I derivati terpenici possono abbassare la soglia epilettogena. La soluzione cutanea permette un ottimo e rapido assorbimento della canfora dopo l’applicazione. La canfora attraversa la placenta.

Indicazioni terapeutiche

Come rubefacente e analgesico,è indicata nel trattamento di nevralgie leggere, dolori articolari e muscolari, gotta, irritazioni e pruriti cutanei. Come antisettico, è indicata nel trattamento di ulcere torpide, erisipela e gangrena nosocomiale.

Posologia

La soluzione si applica localmente con leggero massaggio, frizionando per 3-5 minuti la zona interessata. Si raccomanda di non superare la dose massima giornaliera di 0,60 g (corrispondenti a 6 g). Il medicinale non deve essere ingerito. La canfora è controindicata nei bambini fino a 30 mesi di età. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.

Mentolo: antipruriginosi. L’azione antipruriginosa del mentolo è dovuta ad entrambe le sostanze di cui è composto: il talco possiede proprietà adsorbenti e lubrificanti, mentre il mentolo, applicato sulla cute, dilata i vasi sanguigni provocando una sensazione di fresco, seguita da un lieve effetto analgesico. La sensazione di fresco provocata dal mentolo sembra sia dovuta all’azione sul recettore TRPM8, un canale cationico termosensibile che viene normalmente attivato dalle basse temperature. I derivati terpenici possono abbassare la soglia epilettogena. Il mentolo applicato sulla cute può essere assorbito a livello sistemico. Dopo assorbimento, il mentolo viene escreto nelle urine e con la bile come derivato glucuronico. L’entità delle coniugazioni varia a seconda dello stereoisomero.

Indicazioni terapeutiche

Il medicinale è indicato nel trattamento sintomatico di eruzioni cutanee dovute a malattie esantematiche, irritazione, anche da sfregamento, prurito e bruciore in caso di punture di insetto, eritema solare e ustioni.

Posologia

Cospargere uniformemente la zona interessata 2 o più volte al giorno. Mentolo è controindicato nei bambini fino a 30 mesi di età. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.

Fenolo:Antisettici e disinfettanti. Il fenolo è un antisettico con spettro d’azione piuttosto ampio; è attivo nei confronti dei batteri Gram+ e Gram-, micobatteri ed alcuni funghi, ma in misura minore nei confronti delle spore e dei batteri acidofili. In soluzione acida tale attività è più spiccata. Le soluzioni di fenolo fino all’1% hanno azione batteriostatica, a concentrazioni maggiori sono battericide. Il fenolo agisce mediante precipitazione e denaturazione delle proteine e frazionamento dei complessi nucleoproteici.Il fenolo è assorbito attraverso la pelle e le mucose e metabolizzato a fenilglucuronide e fenisolfato. Piccole quantità vengono ossidate a catecoli e chinoni. I metaboliti sono quindi escreti con le urine.

Indicazioni terapeutiche

Antisettico del condotto auricolare.

Posologia

Uso esterno. Applicare 1-2 gocce nel condotto auricolare, 1-2 volte al giorno.

Pramoxina (detta anche Pramocaina): La specialità medicinale è costituita da un principio attivo, ad azione anestetica locale la cui farmacologia è nota da molti anni ed il cui uso in terapia è ormai consolidato dalla pluridecennale esperienza acquisita. La tossicità subacuta, studiata per periodi di 14 giorni nel topo, nel cane, nel coniglio e nel gatto con dosi di prodotto che variavano da 50 a 500 mg/kg, ha dimostrato che la pramoxina è stata ben tollerata. Non sono state evidenziate alterazioni dei principali parametri ematologici, biochimici, o di peso corporeo. Le prove di tossicità cronica per via rettale (13 settimane nel ratto e nel cane) e a dosi sino a 40 volte superiori a quelle terapeutiche, hanno dimostrato che meno del 50% di pramoxina immodificata è stata ritrovata nelle urine dell 24 ore, dopo che la sostanza era stata somministrata a 3 conigli alla dose di 25 mg/kg per via endovenosa.

Indicazioni terapeutiche

Sintomatico nel trattamento delle emorroidi. In tali casi si consiglia, contemporaneamente all’uso di pramoxina, di mantenere una buona igiene anale, di lavare accuratamente la parte dopo ogni evacuazione, di curare particolarmente la buona funzione intestinale attraverso una dieta ricca di scorie e di fibre vegetali. La pomata trova inoltre impiego, come sintomatico, nelle dermatiti pruriginose di diversa natura, nel prurito ano-genitale e nelle scottature ed ustioni.

Posologia

Applicare fino a 3 volte al giorno. Specialmente la mattina, la sera e dopo ogni evacuazione nel caso di emorroidi. Non superare la dose consigliata.

Difenidramina: antiallergici-antistaminici. La difenidramina è un antistaminico appartenente al gruppo degli H1 antagonisti, in grado cioè di competere con l’istamina a livello degli H1-recettori presenti nella muscolatura liscia dell’albero respiratorio dei vasi, dei capillari e di alcune ghiandole esocrine, specialmente quelle annesse ai bronchi, le salivari e le lacrimali. Non influisce invece sugli H2-recettori delle ghiandole dello stomaco. Pertanto non ha alcuna azione sulla secrezione gastrica.

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare, punture di insetti.

Posologia

Spalmare un sottile strato sulla parte interessata, 2 o 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

Benzocaina:dermatologici – anestetici locali. Foille sole è una specialità medicinale idrosolubile contenente, come principi attivi, benzocaina, alcool benzilico e cloroxilenolo. La benzocaina è un anestetico locale di tipo esterico. Agisce bloccando in modo reversibile la conduzione nervosa dapprima nelle fibre nervose del compartimento autonomo, poi sensitivo e, da ultimo, motorio. La benzocaina agisce prontamente alleviando il dolore, il bruciore ed il prurito a livello cutaneo. L’alcool benzilico è dotato di proprietà antisettiche ed analgesiche e tende a prevenire le infezioni secondarie, grazie ai suoi effetti batteriostatici. Il cloroxilenolo coadiuva quest’ultima azione con la sua attività antisettica locale. E’ un comune costituente di molti disinfettanti utilizzati per la disinfezione cutanea e delle ferite. La benzocaina, grazie alla sua bassa solubilità nel mezzo acquoso, è poco assorbita; ciò rende ragione della sua bassa tossicità sistemica. E’ metabolizzata per idrolisi all’acido 4-aminobenzoico. L’escrezione renale è minima ed avviene in forma immmodificata. L’alcol benzilico è metabolizzato ad acido benzoico. E’ poi coniugato con la glicina a livello epatico per formare acido ippurico, escreto con le urine. Cloroxilenolo viene parzialmente assorbito nel tratto gastrointestinale. E’ coniugato con acido glucoronico e acido sulfurico; non sono disponibili ulteriori dati. 1/3 della dose ingerita è escreta con le urine.

Indicazioni terapeutiche

Ustioni minori, eritemi solari, irritazioni cutanee da vari agenti chimico-fisici, punture di insetti. Nella medicazione di escoriazioni, abrasioni e ferite superficiali della pelle.

Posologia

Crema: applicare la crema, in strato sottile ed uniforme, direttamente sulla lesione. In caso di lesioni circoscritte è opportuno,in seguito all’applicazione della crema, ricoprire con garza sterile mantenuta umida con ulteriori applicazioni dall’esterno e fasciare accuratamente. La medicazione non va rimossa prima delle 48 ore, al fine di non turbare il processo di granulazione. In certi casi la medicazione iniziale non dovrà essere rimossa e cambiata anche per un maggiore periodo di tempo, dovendosi però via via tenerla ben inumidita con benzocaina. Si raccomanda di non superare il limite massimo delle 4 applicazioni al giorno, sia negli adulti che nei bambini. Spray: In caso di lesioni più estese, è preferibile utilizzare lo spray. Quando si utilizza benzocaina spray cutaneo, soluzione, è necessario osservare attentamente le seguenti istruzioni:1 agitate la bomboletta e quindi rimuovete la capsula di protezione;2 dirigete il foro della valvola erogatrice verso l’area da trattare mantenendola alla distanza di circa un palmo.3 premete la valvola erogatrice. Si raccomanda di non superare il limite massimo delle 4 applicazioni al giorno, sia in pazienti adulti che nei bambini.

Idroxizina: psicolettico ed ansiolitico (atarassico)

Indicazioni terapeutiche

Compresse e sciroppo. Trattamento a breve termine degli stati ansiosi. Dermatiti allergiche accompagnate da prurito. Soluzione iniettabile: trattamento d’urgenza degli stati di agitazione, preparazione agli interventi chirurgici. Medicazione post-operatoria: nausee e vomiti postoperatori, trattamento coadiuvante delle allergie sistemiche (malattia da siero, anafilassi) e delle reazioni generali da trasfusioni o da medicamenti.

Posologia

Compresse e sciroppo

La posologia è strettamente individuale.

Adulti e adolescenti

La dose unitaria è di 12,5 mg – 25 mg (12,5 mg = ½ compressa; 25 mg = 1 compressa o un cucchiaio da minestra non colmo di sciroppo).

Bambini di età superiore a 12 mesi

La dose unitaria è di 10 mg – 20 mg a seconda dell’età (10 mg = 1 cucchiaino da caffè di sciroppo; 20 mg = 1 cucchiaio da frutta di sciroppo). Le compresse non sono adatte per la somministrazione ai bambini.La posologia varia da 1 a 4 somministrazioni giornaliere a seconda dei casi; dosi superiori potranno essere somministrate dopo attenta valutazione.

Soluzione iniettabile

La soluzione iniettabile è destinata alla esclusiva somministrazione intramuscolare.

Trattamento di urgenza degli stati di agitazione

Adulti

La dose unitaria è di 50 mg – 200 mg da ripetere, se necessario, ogni 4-6 ore, senza superare la dose totale massima giornaliera di 300 mg.

Preparazione agli interventi chirurgici

La dose unitaria è di 25 mg – 200 mg da somministrare mezz’ora prima dell’intervento. Medicazione post-operatoria; nausee e vomiti post-operatori e trattamento coadiuvante delle allergie sistemiche (malattia da siero, anafilassi) e delle reazioni generali da trasfusioni o da medicamenti. La dose unitaria è di 25 mg – 50 mg per un’unica somministrazione. Il trattamento sarà eventualmente proseguito per via orale.

Anziani

Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita, valutando l’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Si consiglia di iniziare la terapia nel paziente anziano con metà del dosaggio previsto per l’adulto a causa della lunga durata d’azione del farmaco.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica, il dosaggio deve essere ridotto di un terzo.

Insufficienza renale

Il dosaggio deve essere ridotto nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, perché l’escrezione del metabolita cetirizina è ridotta in questi pazienti.

Clorfenamina: Antistaminici per uso sistemico (alchilamine sostituite). La clorfenamina maleato è un antistaminico alchilaminico dotato di proprietà anticolinergiche e sedative di intensità da lieve a modesta. È uno fra i più attivi antistaminici che competono con l’istamina per i siti recettoriali H1 poco propensi a provocare sonnolenza e che danno più spesso effetti indesiderati di stimolazione. Gli antistaminici vengono rapidamente assorbiti dal sito di iniezione. L’azione della clorfenamina maleato iniettabile si manifesta di solito rapidamente e per via EV è pressochè immediata. L’emivita della clorfenamina maleato dopo somministrazione EV è di 20-23 ore. Il farmaco viene largamente metabolizzato dopo somministrazione endovenosa; esso ed i suoi metaboliti vengono primariamente escreti con le urine. La clorfenamina maleato si lega alle proteine plasmatiche per oltre il 50%.

Indicazioni terapeutiche

Clorfenamina maleato è indicata per: il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale e perenne, della rinite vasomotoria, della congiuntivite allergica, delle manifestazioni cutanee allergiche non complicate di orticaria e angioedema, del prurito, delle punture di insetti e di alcune dermatosi allergiche quali la dermatite atopica; la terapia coadiuvante delle reazioni allergiche da farmaci, da siero o da vaccini; la terapia delle chinetosi e del vomito. Clorfenamina maleato iniettabile è indicata quando sia necessario un effetto rapido della terapia.

Posologia

Il dosaggio di clorfenamina maleato va personalizzato in base alle necessità e alla risposta del paziente. Adulti e ragazzi di oltre 12 anni: 1-2 fiale da 10 mg al giorno per via IM, SC o, nei casi più gravi, EV. Nella prevenzione delle reazioni trasfusionali clorfenamina maleato iniettabile non va mescolato al sangue delle trasfusioni, ma somministrato direttamente al paziente.

Loratadina: antistaminico – H1 antagonista. La loratadina è un antistaminico triciclico con attività selettiva per i recettori H1 periferici

Indicazioni terapeutiche

Loratadina è indicato per il trattamento sintomatico della rinite allergica e dell’orticaria idiopatica cronica negli adulti e nei bambini di età superiore ai 2 anni con un peso corporeo oltre i 30 Kg.

Posologia

Adulti e bambini sopra i 12 anni di età: 10 mg una volta al giorno (una compressa una volta al giorno).

Popolazione pediatrica.

Nei bambini dai 2 ai 12 anni di età il dosaggio è stabilito in base al peso: peso corporeo superiore a 30 kg: 10 mg una volta al giorno (una compressa una volta al giorno). Peso corporeo inferiore o uguale a 30 kg: la compressa da 10 mg non é adatta per i bambini con un peso inferiore ai 30 kg Per i bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni e un peso inferiore o uguale a 30 kg esistono altre formulazioni più indicate. La sicurezza e l’efficacia della loratadina nei bambini di età inferiore ai 2 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Pazienti con compromissione epatica

Ai pazienti con grave compromissione epatica deve essere somministrata una dose iniziale inferiore poiché potrebbero avere una clearance ridotta di loratadina. Si raccomanda una dose iniziale di 10 mg a giorni alterni negli adulti e nei bambini con peso superiore ai 30 kg.

Pazienti con danno renale

Non sono richiesti adattamenti di dosaggio nei pazienti con insufficienza renale.

Anziani

Non sono richiesti aggiustamenti di dosaggio negli anziani.

Modo di somministrazione

Uso orale. La compressa si può assumere indipendentemente dall’ora dei pasti.

Fexofenadina: Antistaminici per uso sistemico.

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale.

Posologia

Posologia Adulti

La dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adulti è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina è un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina.

Popolazione pediatrica

Bambini di 12 anni di età e oltre

La dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di età è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti.

Bambini al di sotto dei 12 anni di età

L’efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sono state studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Nei bambini da 6 a 11 anni di età: fexofenadina cloridrato 30 mg compresse è la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione.

Popolazioni particolari

Gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renale o epatica) indicano che non è necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.

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