TRATTAMENTO

Nei pazienti sani, l’ipotensione asintomatica di solito non richiede alcuna terapia. La terapia dipende dal tipo di ipotensione di cui soffrite e dalla gravità dei sintomi, lo scopo è quello di alleviare i sintomi e di gestire le eventuali patologie che provocano la pressione bassa. La reazione alla terapia dipende dall’età, dalla forza e dallo stato di salute generale del paziente, ma anche dalla facilità con cui si inizia, si termina o si è in grado di modificare la terapia farmacologica. Se si presentano i sintomi della pressione bassa vi consigliamo di sedervi o di sdraiarvi il prima possibile e di portare i piedi in alto,sopra il livello del cuore. Se i sintomi non scompaiono entro un tempo ragionevole, è opportuno recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Ipotensione ortostatica

Per l’ipotensione ortostatica si può ricorrere a diverse terapie, se soffrite di questo tipo di pressione bassa il medico vi potrà consigliare di modificare il vostro stile di vita, ad esempio così:

  • bevete molti liquidi, e soprattutto molta acqua,
  • abolite o diminuite il consumo di alcolici,
  • quando vi alzate, fatelo lentamente,
  • non accavallate le gambe quando state seduti,
  • se dovete rimanere a lungo immobili a causa di un problema di salute, non alzatevi di scatto, ma iniziate con gradualità a sedervi,
  • se soffrite di ipotensione postprandiale, fate pasti leggeri a basso contenuto di carboidrati.Ipotensione neuronale mediata

 

  • Se soffrite di ipotensione neuronale mediata può essere necessario modificare il vostro stile di vita, vi consigliamo ad esempio di:
  • Chiedete al vostro medico se è opportuno usare le calze elastiche, queste comprimono leggermente la parte bassa delle gambe e facilitano la circolazione. Se la pressione bassa è causata dall’assunzione di farmaci il vostro medico può cambiare il farmaco oppure la dose. Per curare l’ipotensione ortostatica è possibile assumere alcuni farmaci in grado di aumentare la pressione.
  • evitare le situazioni che provocano i sintomi, ad esempio lo stare in piedi per periodi protratti. Cercate anche di evitare le situazioni spiacevoli, sgradevoli o che generano timore o ansia.
  • Bere molti liquidi, e soprattutto molta acqua.
  • Aumentare la quantità di sale nella dieta solo ed esclusivamente se avvallato dal medico .
  • Imparare a riconoscere i sintomi che precedono lo svenimento e prendere le dovute contromisure per aumentare la pressione, ad esempio sedersi e mettere la testa tra le ginocchia può essere utile per aumentare la pressione.Se la pressione bassa è causata dai farmaci il medico può prescrivervi un medicinale alternativo o adeguare la dose, inoltre può prescrivere un farmaco per curare l’ipotensione neuronale mediata. I bambini affetti da ipotensione neuronale mediata nella maggior parte dei casi guariscono completamente.Lo shock è una situazione molto pericolosa che può mettere in pericolo la vita del paziente, chi è sotto shock di solito deve recarsi in ospedale o al pronto soccorso. Se qualcuno manifesta i sintomi dello shock occorre chiamare il 118 il prima possibile.

 

  • Gli scopi della terapia dello shock sono:
  • Ipotensione grave legata allo shock
  • ripristinare nel minor tempo possibile la circolazione diretta agli organi vitali, per impedire che subiscano danni,
  • scoprire la causa dello shock e risolverla.Per ripristinare la circolazione diretta verso gli organi vitali spesso occorre una trasfusione di sangue o di liquidi e possono essere usati farmaci in grado di aumentare la pressione o di rafforzare il battito cardiaco. A seconda della causa dello shock può essere necessario ricorrere ad altre terapie, ad esempio antibiotiche o chirurgiche.

 

Farmaci

Anche se l’ipotensione, come ricordato, è meno grave rispetto alla condizione opposta (ipertensione), è necessario riferire i sintomi al proprio medico il prima possibile, per evitare complicanze come svenimenti e vertigini frequenti. Ad ogni modo, in linea generale, è possibile considerare l’ipotensione come una condizione positiva, dal momento che può prevenire alcune malattie cardiovascolari.
Nell’ipotensione non patologica – che sopraggiunge cioè in assenza di malattie sottostanti – l’organismo assicura un apporto ematico adeguato, ed è in grado di evitare lo svenimento; in tal caso, il ricorso ai farmaci è sconsigliato, così come la messa in atto di alcuni trattamenti medici. Dal momento che l’ipotensione registra un picco di “malati” durante il periodo estivo, è comprensibile come sia indispensabile un adeguato apporto idrico e salino nella dieta.

Consigli utili per prevenire e trattare l’ipotensione:

  • indossare calze elastiche graduate, specie in caso di vene varicose nel contesto dell’ipotensione, utili per evitare il ristagno di sangue nelle gambe: ciò promuove il ritorno del sangue al cuore, aumentando la pressione arteriosa
  • evitare la disidratazione
  • assumere eventualmente liquidi per via endovenosa

 

Sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l’ipotensione, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Nei casi di ipotensione patologica,è talvolta necessario assumere farmaci per incrementare i valori pressori arteriosi:

 

Eritropoietina: il farmaco favorisce l’incremento degli eritrociti nel sangue: l’aumento dei globuli rossi non solo determina un aumento pressorio, ma è indicato anche per la cura dell’anemia, che spesso è correlata all’ipotensione.

  • Epoetina (es. Eprex Alfa, Neo-Recormon, Binocrit, Abseamed): si tratta di un’eritropoietina umana ricombinante,impiegata nel trattamento dell’anemia da carenza eritropoietinica,anche nel contesto dell’ipotensione. La posologia e la modalità di somministrazione sono di competenza medica.

Steroidi: la somministrazione degli steroidi è indicata per la prevenzione della perdita di sali minerali dal corpo. Gli steroidi sono utili per aumentare la pressione del sangue.

  • Fludrocortisone (es. Florinef): si tratta di un farmaco mineralcorticoide sintetico, utilizzato in terapia sia per la cura del morbo di Addison,sia per aumentare i valori pressori nel contesto dell’ipotensione patologica. Anche se la posologia va accuratamente stabilita dal medico,indicativamente prevede di assumere una dose di farmaco variabile dai 0,05 a 0,2 mg, per via orale,ogni 24 ore. Consultare il medico.

Vasopressori: favorendo la vasocostrizione, i farmaci vasopressori aumentano i valori della pressione arteriosa.  Inoltre, questi farmaci incrementano il flusso di sangue al cervello e contribuiscono a ridurre i sintomi dell’ipotensione.

  • Midodrine (es. Gutron): indicativamente, si consiglia di assumere 10 mg di attivo per via orale,tre volte al giorno. Le dosi non devono essere assunte a distanza di meno di tre ore l’una dall’altra. In alternativa,il farmaco può essere assunto in una singola dose da 20 mg,per via orale: la posologia è indicata per il trattamento dell’ipotensione nell’adulto sano. La dose può aumentare fino a 30 mg al giorno. Consultare il medico.
  • Norepinefrina o noradrenalina (es. Noradr Con FN): si tratta di una catecolamina indicata per aumentare la pressione arteriosa nel contesto dell’ipotensione. Si raccomanda di iniziare la terapia con 2-4 mcg di farmaco al minuto. La dose di mantenimento va stabilita dal medico in base alla gravità della condizione e alla risposta del paziente alla cura; anche se, in generale, questa dose varia da 1 a 12 mcg al minuto.
  • Fenilefrina (es. Isonefrine, Fenil CL DYN, Triaminic FLU, Nasomixin CM) il farmaco appartiene alla classe farmacologica dei simpaticomimetici (agonisti Alfa-adrenergici): la somministrazione di questi farmaci induce un aumento dei valori della pressione arteriosa,diminuendo i sintomi che accompagnano l’ipotensione. Assunto per via sottocutanea o intramuscolare, il farmaco viene prescritto generalmente alla dose di 2-5 mg,ogni 1-2 ore,al bisogno. È possibile assumere il farmaco anche come boli endovena: 0,2 mg ogni 10-15 minuti, al bisogno. Per infusione endovenosa,niziare la terapia anti-ipotensiva con una dose di 100-180 mcg al minuto. La dose di mantenimento può variare da 40 a 60 mcg al minuto. In alternativa,assumere 0,5 mcg/kg al minuto. Consultare il medico.
  • Etilefrina (es. Effortil): il farmaco è disponibile sottoforma di gocce (ogni grammo di prodotto corrisponde a 15 gocce, ed equivale a 7,5 mg di principio attivo), compresse da 5 mg, capsule da 25 mg o soluzione iniettabile (10 mg) e viene utilizzato in terapia per la cura dell’ipotensione ortostatica. Indicativamente,è possibile assumere 5-10 gocce,3 volte al dì; oppure 2 capsule al giorno; in alternativa,una compressa,tre volte al giorno; oppure 1 fiala per via sottocutanea/intramuscolare/endovenosa, ogni 2 ore. Consultare il medico.

Ormone antidiuretico: dato che l’ipotensione può creare nicturia, la somministrazione dell’ormone antidiuretico può diminuire la necessità di urinare durante il riposo notturno.

  • Vasopressina (es. Pitressin): il farmaco non è in commercio in Italia a causa dei suoi effetti collaterali piuttosto gravi.
  • Desmopressina (es. Minirin/Ddvap): si tratta di un analogo della vasopressina,in grado di espletare le medesime attività terapeutiche ma con una durata d’azione più lunga e con meno effetti collaterali. Indicativamente,assumere 0,2-0,6 mg di attivo,una volta al giorno,prima di coricarsi.

Farmaci anti-parkinson: questa categoria di farmaci favorisce un aumento della pressione arteriosa e diminuisce i sintomi legati all’ipotensione patologica. La scelta di un farmaco piuttosto che un altro dipende dalla severità dell’ipotensione.

 

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