Esercizio fisico e diarrea

Le possibili cause sono varie, ma spesso la diarrea è di origine infiammatoria (rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn, morbo celiaco).  Abbastanza frequente, nelle persone che compiono viaggi nei paesi caldi, è la cosiddetta ”diarrea del viaggiatore” che è prevalentemente dovuta a una tossina prodotta da batteri coliformi presenti nell’acqua o negli alimenti crudi.  A livello di medicina psicosomatica, la diarrea, come la stipsi, è legata al vissuto emotivo del singolo. In virtù dello stretto legame che sussiste tra corpo e psiche, possiamo affermare che la funzione defecatoria si collega alla sensazione di successo raggiunto, della donazione o dell’aggressione. L’escremento si lega al concetto di possesso che attraversa in vari modi lo sviluppo emotivo di ciascuno. Al di là di questa valenza che tocca il manifestarsi del disturbo in modo non episodico ma piuttosto frequente, non sono rari i casi di diarrea successiva a intenso sforzo fisico. Le motivazioni potrebbero essere svariate: da una situazione di stress/ansia generale amplificata dall’impegno sportivo, a problemi legati all’alimentazione, a problemi legati alla sudorazione e all’eventuale “raffreddamento” dell’addome. In ogni caso, è bene individuarne la causa con l’aiuto di un medico. Quando si è colpiti dal disturbo diarroico è bene concedere al corpo periodi di riposo e un’attività fisica moderata (passeggiate e sport in cui non sia richiesto un impegno fisico troppo grave).  In ogni caso è necessario bere, e molto. Attenzione però: se vi capita di finire un allenamento nei giorni della stagione calda, evitate assolutamente di cedere a bevande ghiacciate (meglio evitare anche quelle gassate).

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