TRATTAMENTO

I cambiamenti nello stile di vita, specialmente la perdita di peso e l’attività fisica, uniti alla terapia analgesica, rappresentano il perno del trattamento dell’osteoartrosi. Il paracetamolo rappresenta il farmaco di prima linea, mentre i FANS sono indicati solo nel caso il sollievo dal dolore non sia sufficiente, in relazione alla minore incidenza di effetti collaterali del primo nella terapia cronica.

Attività fisica

Nella maggior parte dei pazienti affetti da osteoartrosi, l’attività fisica moderata permette un aumento della funzionalità articolare e una riduzione del dolore, soprattutto nella gonartrosi.

Dieta

Nelle persone in sovrappeso, il calo ponderale può rappresentare un fattore importante, in quanto garantisce da una parte una riduzione del dolore, dall’altra un aumento della funzionalità e una riduzione della rigidità e dell’affaticamento, riducendo la necessità di una terapia farmacologica. Una metanalisi condotta nel 2009 ha dimostrato che l’educazione del paziente alla gestione della malattia permette una riduzione media della percezione del dolore del 20% rispetto all’uso dei soli antinfiammatori nei pazienti affetti da coxartrosi.

Fisioterapia

Esiste una evidenza sufficiente ad affermare che la fisioterapia può ridurre il dolore e aumentare la funzionalità. Esistono evidenze che la manipolazione risulti essere più efficace dell’esercizio fisico nell’artrosi dell’anca, tuttavia queste evidenze non sono considerate conclusive. L’allenamento funzionale, con la gestione dell’andatura e dell’equilibrio, è raccomandato per permettere un miglioramento della propriocezione, utile a ridurre il rischio di traumi da caduta nei pazienti più anziani. L’utilizzo di tutori morbidi può permettere il miglioramento dei sintomi in un anno.

Trattamento farmacologico

Analgesici

Il paracetamolo è il trattamento farmacologico principale nell’osteoartrosi. Nel dolore lieve e moderato la sua efficacia è simile a quella dei farmaci antinfiammatori non steroidei, mentre nel dolore severo i FANS possono essere più efficaci, tuttavia sono associati al rischio di ulcera gastrica e duodenale. Gli inibitori selettivi della COX-2, come il celecoxib, sono parimenti efficaci, ma non più sicuri in termini di effetti collaterali, oltre a risultare più costosi. La somministrazione topica garantisce minor rischio di effetti collaterali, ma anche un minor effetto terapeutico. Gli oppiacei, come morfina e fentanyl garantiscono una migliore gestione del dolore, tuttavia, per i frequenti effetti collaterali, non sono utilizzati di routine.

Altri farmaci

La somministrazione orale di corticosteroidi non è raccomandata nel trattamento dell’osteoartrite per via dell’efficacia modesta a fronte dell’alto rischio di effetti collaterali. Le infiltrazioni intra-articolari di farmaci come l’idrocortisone garantiscono un sollievo a breve termine, compreso tra qualche settimana e qualche mese. In alcuni casi ha dato esito positivo anche il trattamento con un inibitore dell’interleuchina 1, la diacereina. Una review della Cochrane del 2005 ha indicato in diacereina un trattamento lievemente, ma significativamente, più efficace del placebo nel ridurre il dolore e rallentare la progressione dell’osteoartrite dell’anca. La somministrazione topica di capsaicina e le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico non hanno dimostrato un’efficacia significativa. Il tanezumab, un anticorpo monoclonale che lega e inibisce il fattore di crescita nervoso, è stato studiato in quanto sembrava garantire una riduzione del dolore alle giunture unito a un miglioramento della funzionalità articolare. Tuttavia, a metà del 2010, la Pfizer ne sospende la sperimentazione per via della non provata efficacia nelle malattie osteoarticolari. L’elettrostimolazione è stata utilizzata per vent’anni nel trattamento della gonartrosi, tuttavia uno studio del 2009 ha determinato che non ci sono evidenze che tale trattamento possa ridurre il dolore o la disabilità.

Chirurgia

Nel caso di fallimento della terapia conservativa si ricorre al trattamento ortopedico, con il posizionamento di protesi. La chirurgia artroscopica nel trattamento dell’artrosi del ginocchio, tuttavia, non si è dimostrata migliore del placebo nel miglioramento dei sintomi dolorifici.

Farmaci

Diacerina: “Fisiodar” (diacereina o acido 4,5 bis acetossi-9,10-diidro-9,10-diossi-2- antracencarbossilico), prodotto di origine naturale, è capostipite di una nuova classe di farmaci ad attività prevalentemente antiartrosica.

Indicazioni terapeutiche

La diacereina è indicata nelle osteoartrosi (artrosi, affezioni articolari di tipo degenerativo).

Posologia

Adulti: a seconda della gravità del quadro morboso si consigliano da 50 a 100 mg di diacereina al giorno. In particolare: Capsule da 50 mg – 1 o 2 capsule al giorno, suddivise in una o due somministrazioni. Le capsule vanno assunte dopo i pasti (comunque sempre a stomaco pieno). A giudizio del medico, la durata del trattamento può continuare anche per periodi prolungati. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Bambini: il preparato non sarà prescritto ai bambini in quanto non si sono acquisite sufficienti esperienze in campo pediatrico.

 

FENTANIL: analgesici,oppiacei,derivati della fenilpiperidina.

Indicazioni terapeutiche

Adulti: Dolore cronico grave che richiede il trattamento con analgesici oppiacei, come quello causato da tumore. Bambini: Trattamento a lungo termine di dolore cronico in bambini in cura con terapia oppioide dai 2 anni di età.

Posologia

Fentanil cerotti transdermici rilasciano il fentanil nell’arco di 72 ore. La quantità di fentanil rilasciata è pari a 25, 50, 75 e 100 microgrammi/ora e l’area di superficie attiva corrispondente è pari a 10, 20, 30 e 40 cm2. Il dosaggio di fentanil necessario va adattato individualmente e deve essere regolarmente rivalutato dopo ogni applicazione.

Adulti:

Selezione iniziale della dose:

Scelta del dosaggio iniziale

La dose iniziale appropriata di Fentanil deve essere basata sulla terapia oppioide attuale del paziente. Altri fattori da tenere in considerazione sono le condizioni generali attuali e lo stato clinico del paziente, tra cui la massa corporea , l’età e il grado di debilitazione così come il grado di tolleranza agli oppioidi.

Pazienti che ricevono il trattamento con oppiacei per la prima volta

Nei pazienti naïve, cioè mai trattati in precedenza con oppiacei, il dosaggio iniziale non deve superare i 25 mcg/ora. L’esperienza clinica con cerotti transdermici a base si fentanil è limitata in pazienti naïve. Nei casi in cui la terapia con Fentanil sia considerata appropriata nei pazienti naïve agli oppioidi, si raccomanda che questi pazienti siano titolati con basse dosi di oppioidi a rilascio immediato (ad esempio, la morfina) per raggiungere il dosaggio equianalgesico rispetto al fentanil con un tasso di rilascio di 25 microgrammi/ora. I pazienti possono poi essere trattati con fentanil 25 microgrammi/ora. La dose può successivamente essere titolata maggiormente, se necessario, per ottenere la più bassa dose appropriata di fentanil l a seconda della risposta e di una richiesta analgesica supplementare. Nei pazienti anziani naïve agli oppioidi o deboli si raccomanda di non iniziare un trattamento a base di oppiacei con fentanil cerotti transdermici, a causa della loro nota sensibilità ai trattamenti con oppiacei. In questi casi, sarebbe preferibile iniziare il trattamento con basse dosi di morfina a rilascio immediato e prescrivere fentanil dopo la determinazione del dosaggio ottimale.

Passaggio da un altro trattamento a base di oppiacei

Quando si passa da oppiacei somministrati per via orale o parenterale al trattamento con fentanil, il dosaggio iniziale deve essere calcolato come segue: deve essere determinata la quantità di analgesici resasi necessaria nel corso delle ultime 24 ore.

 

IDROCORTISONE:

Indicazioni terapeutiche

Per trattamenti sistemici:

Crisi iposurrenalica degli addisoniani e dei surrenectomizzati. Stati anafilattici allergici gravi non rispondenti alla terapia tradizionale (asma bronchiale, reazioni da medicamenti, edema angioneurotico e della glottide). Reazioni trasfusionali. Shock grave (chirurgico, traumatico, emorragico, ostetrico, anafilattico, allergico, cardiogeno, farmacologico, da ustioni, da iposurrenalismo acuto) resistente alla terapia antishock standard.

Per trattamenti locali:

Asma bronchiale e bronchite asmatica; rinite allergica (mediante aerosol e inalazione). Pleuriti essudative; versamenti pleurici traumatici; neoplasie pleuropolmonari (mediante instillazione endopleurica). Come terapia aggiuntiva per la somministrazione a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazione) in: artrite reumatoide, periartriti scapolo-omerali; rigidità articolari; borsiti, tenosinoviti (mediante iniezione endoarticolare e periarticolare). Lombosciatalgie; algie radicolari; meningite tubercolare con blocco subaracnoideo in atto o latente, sotto copertura antibiotica antitubercolare (mediante iniezione epidurale e subaracnoidea). Come coadiuvante nella rettocolite ulcerosa (mediante clistere).

Posologia

Per il trattamento degli stati di shock l’idrocortisone emisuccinato sodico deve sempre essere utilizzato ad integrazione delle misure terapeutiche convenzionali di volta in volta indicate. La posologia va impostata più sulla gravità della indicazione clinica e sulla risposta terapeutica, che sull’età e sul peso del paziente. Per via endovenosa: da 100 a 200 mg e più pro dose ripetuti in seguito in rapporto al quadro clinico. Negli stati di shock, da 20 a 50 mg/kg/die in bolo unico o suddivisi in diverse somministrazioni. Per via intramuscolare: 25-50 mg oppure 100 mg da due a quattro volte a giorno. Per via aerosolica ed inalatoria (eventualmente in associazione ad antibiotici e broncodilatatori): 25 mg per una o due applicazioni. Per via endopleurica (eventualmente in associazione ad altri presidi): all’inizio 50-100 mg e, in seguito, 25 mg per volta ad intervalli da 3 a 8 giorni. Per via articolare e periarticolare: da 50 a 100 mg per le grandi articolazioni; 25 mg per le piccole, condizionando il numero delle applicazioni all’andamento clinico. Per via epidurale e subaracnoidea: 25 mg per volta, distanziati secondo il parere del medico. Per via rettale (previa diluizione in acqua o in soluzione fisiologica): 25-50 mg in 100 ml di liquido, oppure 100 mg in 300-500 ml per clistere normale o goccia a goccia.

 

FANS

ACIDO ACETILSALICILICO

Indicazioni terapeutiche

L’ASA si usa per la terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento e per il trattamento sintomatico di mal di testa e di denti,nevralgie,dolori mestruali,dolori reumatici e muscolari.

Posologia

Per via orale, 300-900 mg ogni 4-6 ore quando necessario; massimo 4 g al giorno da assumere sempre a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate, non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni aver consultato il medico. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi. L’uso di ASA è consigliato solo a pazienti adulti.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
ASPIRINA 500MG OS 10 BUST (Bayer S.p.A.) acido acetilsalicilico OTC C
ASPIRINA 500MG 20 CPR (BB Farma S.r.l.) acido acetilsalicilico OTC C
ASPIRINA 500MG 20CPR FLAC (Bayer S.p.A.) acido acetilsalicilico OTC C

 

 

FLURBIPROFENE: Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso orofaringeo nelle affezioni del cavo orale. Flurbiprofene possiede proprietà analgesiche,antiinfiammatorie e antipiretiche

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.

Posologia (quanto,quando e come assumere il farmaco)

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: la dose raccomandata è di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: la dose raccomandata è di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.

IBUPROFENE

Indicazioni terapeutiche

L’ibuprofene è indicato per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Inoltre, per uso topico (crema) trova indicazione nel trattamento di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, artralgie, lombaggini, torcicollo, tenosinoviti, flebiti, tromboflebiti; uso topico (crema).

Posologia

La dose dell’ibuprofene è basato sul peso corporeo e sull’età del paziente. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale, tuttavia si consiglia di applicare un intervallo minimo di almeno 6 ore e di assumere il farmaco a stomaco pieno. La dose massima giornaliera è di 1200-1600 mg

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
BRUFEN 600MG 30CPR (Abbott S.r.l.) ibuprofene RR A
ALGOFEN 200MG 12 CPR RIV. (S.I.T. S.r.l.) ibuprofene OTC C

 

NAPROSSENE

Indicazioni terapeutiche

Il naprossene è indicato per irattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti, stati febbrili e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell’artrite.

Posologia

La dose iniziale è di 500-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo. Pertanto a seconda dell’intensità dei sintomi e della risposta del paziente si somministra una dose di 250 oppure una di 500 mg, tanto al mattino, alla prima colazione, quanto alla sera a cena.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
NAPROSYN 500MG GRAT.OS 30BS (Recordati) naprossene RR A
PREXAN 500 MG 30 CPR (New Research S.r.l.) naprossene RR A
NEOEBLIMON 500 MG 10 SUP. (Lab Guidotti) naprossene RR C
LASER R 20 CPR 750 MG (Euro-Pharma S.r.l.) naprossene RR A

 

PARACETAMOLO/CODEINA: Analgesico-antipiretico.

Indicazioni terapeutiche

La combinazione paracetamolo e codeina è indicata nel trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con analgesici non- oppioidi utilizzati da soli. Codeina è indicata nei pazienti di età superiore ai 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come il paracetamolo o l’ibuprofene (da solo).

Posologia

Il farmaco non deve essere assunto per più di 3 giorni. Se il dolore non migliora dopo 3 giorni, parlare con il medico per un consiglio. Paracetamolo/codeina non deve essere assunto da bambini di età inferiore ai 12 anni, a causa del rischio di gravi problemi respiratori.

Bustine

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1-2 bustine secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Tachidol granulato effervescente va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua ed assunto ad intervalli di almeno 4 ore.

Compresse effervescenti

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1 – 2 compresse effervescenti secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Paracetamolo/codeina compresse effervescenti va assunto ad intervalli di almeno 4 ore. Le compresse effervescenti devono essere sciolte in un bicchiere d’acqua. compresse rivestite con film Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1-2 compresse secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Paracetamolo/codeina compresse va assunto ad intervalli di almeno 4 ore.

Popolazione pediatrica

Bambini di età inferiore ai 12 anni

Codeina non deve essere usata nei bambini di età inferiore ai 12 anni a causa del rischio di tossicità da oppioidi in ragione del variabile e imprevedibile metabolismo della codeina in morfina.

PARACETAMOLO:

Indicazioni terapeutiche

Il paracetamolo è indicato come antipiretico nel trattamento sintomatico di affezioni febbrili, quali influenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio ecc. e come analgesico nelle cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Posologia

Adulti e ragazzi al di sopra dei 15 anni: 1 compressa da 1000 mg 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi, il dosaggio quotidiano può essere aumentato fino a 3 compresse/die. Tra una somministrazione e quella successiva è necessario che trascorrano almeno 4 ore.

Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d’informazione. Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
TACHIPIRINA 500MG 20 CPR (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
TACHIPIRINA 120 MG/5ML SCIR. (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
SANIPIRINA 500MG 20 CPR (Bayer S.p.A.) paracetamolo SOP C
PANADOL 500MG 10CPR (GlaxoSmithKline) paracetamolo OTC C

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