TRATTAMENTO

L’obiettivo iniziale del trattamento per la gotta è quello di risolvere i sintomi dell’attacco acuto. Il ripetersi di tali attacchi può essere prevenuto con l’utilizzo di farmaci che riducono i livelli sierici di acido urico. L’applicazione di ghiaccio, per la durata di 20-30 minuti più volte al giorno,può far diminuire il dolore. Le opzioni per il trattamento acuto comprendono la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS),la colchicina e gli steroidi,mentre i farmaci utilizzati a scopo preventivo sono l’allopurinolo, il febuxostat e il probenecid. Il solo abbassamento dei livelli di acido urico è sufficiente a curare la malattia,mentre il trattamento delle comorbidità risulta altrettanto importante.

FANS

I FANS sono solitamente utilizzati per il trattamento di prima linea per la gotta,senza distinzione di efficacia tra di essi. Il miglioramento può essere osservato entro quattro ore,le linee guida suggeriscono una durata del trattamento di una o due settimane. Questa categoria di farmaci,non è però consigliabile nei pazienti che presentano altre condizioni mediche, come: emorragia gastrointestinale,insufficienza renale cronica o insufficienza cardiaca. Se l’indometacina è stato storicamente il FANS più frequentemente usato,un’alternativa come l’ibuprofene può essere preferita grazie al suo miglior profilo di tollerabilità a parità di efficacia. Per i soggetti a rischio di effetti collaterali alla mucosa gastrica,possono essere co-somministrati gli inibitore della pompa protonica.

Colchicina e Indometacina

L’utilizzo della Colchicina è una valida alternativa per coloro che non tollerano i FANS. I suoi effetti collaterali (principalmente disturbi gastrointestinali) però ne limitano l’utilizzo. Tuttavia, questi disturbi, dipendono dalla dose somministrata e il rischio può essere ragionevolmente ridotto utilizzando dosi ridotte ma ancora efficaci. La Colchicina può interagire con altri farmaci comunemente prescritti, quali, ad esempio, l’atorvastatina e la eritromicina. Recentemente viene proposto l’impiego dell’indometacina in alternativa alla colchicina, per via dei suoi minori effetti collaterali.

Steroidi

I glucocorticoidi sono stati identificati efficaci come i FANS per la gotta e possono essere utilizzati quando vi sono controindicazioni per questi ultimi. Prima di essere prescritti, è però necessario escludere la presenza di un’infezione anche banale, che potrebbe peggiorare con l’utilizzo degli steroidi per via sistemica.

Pegloticase

Il Pegloticase è un farmaco approvato, nel 2010, negli Stati Uniti d’America per il trattamento della gotta. Questo farmaco rappresenta un’opzione per circa il 3% delle persone che sono intolleranti agli altri farmaci. Pegloticase viene somministrato mediante infusione endovenosa ogni due settimane, ed è in grado di ridurre i livelli di acido urico.

Farmaci

Chemioprofilassi.

ALLOPURINOLO:

Indicazioni terapeutiche

Allopurinolo 100 mg Adulti

Per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta, con valori di acido urico sierico compresi nell’intervallo di 535 μmol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complicazioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonché per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio in concomitanza con iperuricemia. Adulti, bambini e adolescenti di peso corporeo ≥15 kg iperuricemia secondaria di diversa origine. Bambini e adolescenti di peso corporeo ≥15 kg nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina- guanina-fosforibosil-trasferas

Sandoz 300 mg

Adulti

Per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta, con valori di acido urico sierico compresi nell’intervallo di 535 μmol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complicazioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonché per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio in concomitanza con iperuricemia. Adulti, bambini e adolescenti di peso corporeo ≥45 kg iperuricemia secondaria di diversa origine. Bambini e adolescenti di peso corporeo ≥45 kg nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina- guanina-fosforibosil-trasferasi) e deficit di adenina-fosforibosil-transferasi. Allopurinolo in associazione con l’antimoniato di metil-glucamina viene impiegato per combattere la leishmaniosi animale.

Posologia

Allopurinolo 100 mg compresse

Posologia negli adulti

Allopurinolo deve essere introdotto a basse dosi, per esempio 100 mg/die, allo scopo di ridurre il rischio di reazioni avverse e la dose deve essere aumentata soltanto se la risposta degli urati sierici non è soddisfacente. È altresì necessario prestare particolare attenzione la funzione renale è scarsa.

Si suggeriscono i seguenti schemi posologici:

da 100 mg a 200 mg al giorno in condizioni lievi,

da 300 mg a 600 mg al giorno in condizioni moderatamente gravi, da 700 mg a 900 mg al giorno in condizioni gravi. Le dosi superiori a 300 mg devono essere somministrati in dosi suddivise non superiori a 300 mg alla volta. Se si rende necessaria una somministrazione basata sul rapporto mg/kg di peso corporeo, si deve usare una dose di 2-10 mg/kg di peso corporeo/die.

Popolazione pediatrica di peso corporeo ≥15 kg

La dose quotidiana è 10 mg di allopurinolo per chilogrammo di peso corporeo (per un massimo di 400 mg al giorno), suddiviso in 3 dosi.

Persone anziane

Poiché non sono disponibili dati specifici relativi all’uso di allopurinolo nei pazienti anziani, questo gruppo di pazienti deve essere trattato con la dose minima giustificabile dal punto di vista terapeutico. Deve inoltre essere presa in considerazione la possibilità di funzione renale compromessa, in particolare nei pazienti più anziani.

Posologia nella funzione renale compromessa

Poiché l’allopurinolo e i suoi metaboliti vengono escreti per via renale, nei casi di funzione renale ridotta può verificarsi sovradosaggio se la dose non viene opportunamente aggiustata. Pertanto, al fine di ridurre al minimo questo rischio, è indicato un aggiustamento della dose raccomandata. In caso di grave compromissione della funzione renale deve essere somministrata una dose massima di 100 mg di allopurinolo al giorno, oppure devono essere somministrate singole dosi di 100 mg a intervalli di oltre un giorno. Le rispettive dosi devono essere aumentate solo se gli effetti sono inadeguati. Il livello di ossipurinolo nel siero non deve superare il valore di 15,2 mg/ml. La seguente tabella costituisce una linea guida per determinare le dosi nel caso di insufficienza renale:

Clearance della creatinina Dosaggio giornaliero
>20 ml/min dose standard

 

Da 10 a 20 ml/min da 100 a 200 mg
<10 ml/min 100 mg oppure 100 mg ogni 2 o 3 giorni

In caso di emodialisi possono essere somministrati da 300 a 400 mg di allopurinolo subito dopo ogni seduta di trattamento (per esempio 2 o 3 volte alla settimana).

Posologia nella funzione epatica compromessa

Nei pazienti con compromissione epatica è necessario ridurre le dosi. Durante le fasi iniziali della terapia si raccomanda di effettuare periodicamente esami della funzione epatica. Trattamento di condizioni di elevato ricambio dell’urato, ad esempio neoplasia, sindrome di Lesch- Nyhan Prima di iniziare la terapia citotossica, è consigliabile utilizzare l’allopurinolo per correggere l’iperuricemia e/o iperuricosuria esistenti. È importante garantire un’adeguata idratazione per mantenere la diuresi ottimale e tentare l’alcalinizzazione dell’urina per aumentare la solubilità dell’urato/acido urico urinario. La dose di allopurinolo dovrebbe essere la più bassa tra gli schemi posologici consigliati. Se la funzionalità renale è stata compromessa da nefropatia da urato o da altra patologia, si devono seguire le raccomandazioni fornite per la posologia nei pazienti con funzione renale compromessa. Queste precauzioni possono ridurre il rischio di deposito di xantina e/o ossipurinolo e la conseguente complicazione della situazione clinica.

Consigli per il monitoraggio:

Il dosaggio deve essere regolato attraverso il monitoraggio, ad intervalli appropriati, delle concentrazioni sieriche di urato e dei livelli di urato/acido urico urinario.

Allopurinolo 300 mg compresse

Posologia negli adulti

L’allopurinolo deve essere introdotto a basse dosi, per esempio 100 mg/die, allo scopo di ridurre il rischio di effetti indesiderati e la dose deve essere aumentata soltanto se la risposta degli urati sierici non è soddisfacente. È altresì necessario prestare particolare attenzione nel caso di scarsa funzionalità renale.

Si suggeriscono i seguenti schemi posologici:

da 100 mg a 200 mg al giorno in condizioni lievi,

da 300 mg a 600 mg al giorno in condizioni moderatamente gravi, da 700 mg a 900 mg al giorno in condizioni gravi. Le dosi superiori a 300 mg devono essere somministrate in dosi suddivise non superiori a 300 mg alla volta. Se si rende necessaria una somministrazione basata sui mg/kg di peso corporeo, devono essere utilizzati 2-10 mg/kg di peso corporeo/die.

Popolazione pediatrica di peso corporeo ≥45 kg

La dose quotidiana è 10 mg di allopurinolo per chilogrammo di peso corporeo (per un massimo di 400 mg al giorno), suddivisa in 3 somministrazioni.

Anziani

Poiché non sono disponibili dati specifici relativi all’uso di allopurinolo nei pazienti anziani, questo gruppo di pazienti deve essere trattato con la dose minima giustificabile dal punto di vista terapeutico. Deve inoltre essere presa in considerazione la possibilità di funzione renale compromessa, in particolare nei pazienti più anziani.

Posologia nei pazienti con funzione renale o epatica compromessa

A causa dell’elevato contenuto di principio attivo, Allopurinolo 300 mg non è indicato nei pazienti con funzione renale o epatica compromessa. In caso di emodialisi da 300 a 400 mg di allopurinolo possono essere somministrati subito dopo ogni seduta di trattamento (per esempio 2 o 3 volte alla settimana). Trattamento di condizioni di elevato ricambio dell’urato, ad esempio neoplasia, sindrome di Lesch- Nyhan Prima di iniziare la terapia citotossica, è consigliabile utilizzare l’allopurinolo per correggere l’iperuricemia e/o iperuricosuria esistenti. È importante garantire un’adeguata idratazione per mantenere la diuresi ottimale e tentare l’alcalinizzazione dell’urina per aumentare la solubilità dell’urato/acido urico urinario. La dose di allopurinolo dovrebbe essere la più bassa tra gli schemi posologici consigliati. Se la funzionalità renale è stata compromessa da nefropatia da urato o da altra patologia, si devono seguire le raccomandazioni fornite per la posologia nei pazienti con funzione renale compromessa. Queste precauzioni possono ridurre il rischio di deposito di xantina e/o ossipurinolo e la conseguente complicazione della situazione clinica.

Consigli per il monitoraggio:

Il dosaggio deve essere regolato attraverso il monitoraggio, ad intervalli appropriati, delle concentrazioni sieriche di urato e dei livelli di urato/acido urico urinario.

Allopurinolo 100 mg e 300 mg

Modalità e durata del trattamento

Le compresse devono essere assunte senza masticarle, con molto liquido e dopo un pasto. Se viene superata la dose di 300 mg di allopurinolo al giorno, oppure se si manifestano sintomi di intolleranza gastrointestinale, la dose deve essere suddivisa e somministrata in diverse dosi nel corso della giornata. La durata del trattamento dipende dalla malattia di base. Al fine di prevenire la formazione di calcoli di ossalato di calcio e di acido urico e nei casi di iperuricemia e gotta primaria, nella maggior parte dei casi si renderà necessaria una terapia a lungo termine. In caso di iperuricemia secondaria si raccomanda un trattamento transitorio in conformità con la durata dell’aumento dei valori di acido urico.

Tabella

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
Allopurinolo doc 30 Cpr 300 mg (Doc Generici) Allopurinolo RR A
Allopurinolo molteni 50 Cpr 100 mg (Molteni & C. F.lli Alitti) Allopurinolo RR A
Allopurinolo molteni 30 Cpr 300 mg (Molteni & C. F.lli Alitti) Allopurinolo RR A

 

ACIDO ASCORBICO:

Indicazioni terapeutiche

Stati carenziali di vitamina C

Posologia

L’acido ascorbico 500 mg compresse masticabili va assunto in dose di 1-2 compresse al giorno. In casi gravi, in cui sia necessario compensare un intenso stato di carenza di Vitamina C, 2-3 od anche più compresse al giorno. L’acido ascorbico 1 g compresse effervescenti va assunto in dose di 1 compressa al giorno. Adulti e ragazzi possono prendere, una od anche più volte al giorno, una compressa effervescente di acido ascorbico. L’acido ascorbico granulato gusto arancia da 1 g può essere somministrato una o più volte al giorno per più giorni di seguito. Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.

Tabella

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
Aran C 10 Cpr Mast 1 G (Angelini) Acido Ascorbico OTC C
Univit 10 Cpr Eff 1000 mg (Farmakopea) Acido Ascorbico    OTC C
Vici im Ev 5 F 5 ml 500 mg (Monico) Acido Ascorbico RR C
Vit C hosp im Ev 10 F 500 mg 5 ml (Hospira Italia) Acido Ascorbico RR C

 

COLCHICINA: Antigottosi

Indicazioni terapeutiche

Attacco acuto di artrite gottosa. Trattamento profilattico dell’artrite gottosa ricorrente.

Posologia

Salvo diversa prescrizione medica, nell’attacco acuto la dose abituale è di tre compresse al giorno per tre, quattro giorni; una compressa in media prima di ciascun pasto. Per evitare le recidive occorre tenere il paziente sotto l’influenza di piccole dosi per lungo tempo: si prescriverà dunque per i primi tre, quattro giorni da 2 a 3 compresse. Per una settimana, due compresse, poi per tre, quattro, cinque mesi 1 compressa ogni due giorni. Nelle manifestazioni subacute da 1 a 2 compresse al giorno. Come preventivo quando esiste dolore e lieve gonfiore dell’alluce, da 1 a 2 compresse la sera prima di coricarsi (ripetere il giorno seguente se necessario).

Modo di somministrazione

Una compressa in media prima di ciascun pasto.

CORTISONICI:

Prednisone

Indicazioni

Affezioni di interesse reumatologico come terapia aggiuntiva per la somministrazione a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazzione) in: artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi), malattia di Still, spondiliti anchilosanti, artrite gottosa acuta. Malattie del collagene: durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di lupus eritematosus sistemico, dermatomiosite, periartrite, cardite reumatica acuta. Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: asma bronchiale, dermatiti da contatto, dermatite atopica. Sarcoidosi. Affezioni ematologiche: anemia emolitica acquisita (autoimmune), per il trattamento palliativo di leucemie e linfomi degli adulti, leucemia acuta dell’infanzia. Come coadiuvante nel trattamento della colite ulcerosa.

Posologia

La dose terapeutica d’attacco nell’adulto di peso medio corrisponde a mg 20-30 al giorno. Questa dose iniziale viene rapidamente ridotta nello spazio di tempo di una settimana ad una dose di mantenimento che oscilla in media intorno ai 10 mg al giorno: possono essere richiesti anche dosaggi minori in rapporto al peso corporeo ed all`eta` del paziente. La posologiadi mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia ed è comunque fissata dal medico curante che, se incorrerà in una dose inadeguata assisterà alla ripresa graduale dei disturbi. La riduzione posologica deve essere sempre graduale.

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
DELTACORTENE 5MG 10 CPR prednisone RR A
DELTACORTENE 5MG 20 CPR prednisone RR A
DELTACORTENE FTE 25MG 10CPR prednisone RR A

 

Metilprednisolone

Indicazioni terapeutiche

Disturbi endocrini Insufficienza corticosurrenale primaria o secondaria (l’idrocortisone o il cortisone sono i farmaci di prima scelta; gli analoghi sintetici possono essere usati in associazione con i mineralcorticoidi quando possibile; nell’infanzia l’integrazione con i mineralcorticoidi è di particolare importanza). Iperplasia surrenale congenita. Ipercalcemia associata a neoplasie. Tiroiditi non suppurative. Affezioni reumatologiche Somministrazione a breve termine come terapia additiva (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazione) nelle seguenti condizioni: artrite psoriasica; artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi); tenosinovite acuta aspecifica; spondilite anchilosante; borsite acuta e subacuta; artrite gottosa acuta. Collagenopatie Durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di: lupus eritematosus sistemico; cardite reumatica acuta. Affezioni dermatologiche Pemfigo. Dermatite esfoliativa. Dermatite erpetiforme. Micosi fungoide. Eritema multiforme grave (Sindrome di Stevens-Johnson). Psoriasi grave. Stati allergici Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: rinite allergica stagionale o perenne; dermatite da contatto, dermatite atopica; asma bronchiale; malattia da siero; edema angioneurotico; orticaria. Affezioni oftalmiche Processi infiammatori e allergici cronici ed acuti, gravi, che coinvolgono l’occhio ed i suoi annessi, quali: ulcere marginali corneali allergiche; congiuntivite allergica; herpes zoster oftalmico; cheratite; infiammazione del segmento anteriore; corioretinite; uveite posteriore diffusa e coroidite; neurite ottica; irite e iridociclite; oftalmia simpatica. Affezioni respiratorie Sarcoidosi. Sindrome di Loeffler non trattabile con altri mezzi terapeutici. Berilliosi. Tubercolosi polmonare diffusa o fulminante sotto opportuna copertura chemioterapica antitubercolare. Affezioni ematologiche Trombocitopenia idiopatica e secondaria negli adulti. Anemia emolitica acquisita (autoimmune). Eritroblastopenia. Anemia ipoplastica congenita (eritroide). Affezioni neoplastiche Come terapia palliativa in: leucemie e linfomi negli adulti; leucemia acuta dell’ infanzia. Stati edematosi Per indurre la diuresi o una remissione della proteinuria nella sindrome nefrosica, senza uremia, di natura idiopatica o da lupus eritematosus.

Posologia

Fino ad oggi, solo la somministrazione endovena di alte dosi di metilprednisolone si è dimostrata efficace in studi controllati. Molti neurologi somministrano il metilprednisolone alla dose di 500 mg al giorno, per 5 giorni. Altri utilizzano 1 grammo al giorno, per 3-5 giorni. Talora, si preferisce ridurre gradualmente il dosaggio del cortisone, attraverso la somministrazione per via orale di prednisone, per 2-3 settimane.

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
MEDROL 4MG 30 CPR DIVIS. metilprednisolone RR C
METILPRE FN 10CPR 8MG metilprednisolone RR C
URBASON 10 CPR 4 MG metilprednisolone RR A

 

 

FANS

IBUPROFENE:

Indicazioni

L’ibuprofene è indicato per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Inoltre, per uso topico (crema) trova indicazione nel trattamento di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, artralgie, lombaggini, torcicollo, tenosinoviti, flebiti, tromboflebiti; uso topico (crema).

Posologia

La dose dell’ibuprofene è basato sul peso corporeo e sull’età del paziente. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale, tuttavia si consiglia di applicare un intervallo minimo di almeno 6 ore e di assumere il farmaco a stomaco pieno. La dose massima giornaliera è di 1200-1600 mg

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
BRUFEN 600MG 30CPR (Abbott S.r.l.) ibuprofene RR A
ALGOFEN 200MG 12 CPR RIV. (S.I.T. S.r.l.) ibuprofene OTC C
CIBALGINA DUE FAST 24 CPR (Novartis.) ibuprofene OTC C
SINIFEV 20MG/ML OS 150ML (Abbott S.r.l.) ibuprofene RR C

 

INDOMETACINA:

 

 

Pegloticase:Preparazioni anti-gotta, altre preparazioni anti-gotta.

Indicazioni terapeutiche

Pegloticasi è indicato per il trattamento della gotta tofacea cronica severa debilitante in pazienti adulti che potrebbero avere anche un interessamento erosivo delle articolazioni e che non sono riusciti a normalizzare l’acido urico sierico con inibitori della xantina ossidasi alla dose massima appropriata o per i quali questi medicinali sono controindicati. La decisione di iniziare il trattamento con pegloticasi deve basarsi sulla valutazione continua di rischi e benefici per il singolo paziente.

Posologia

Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da medici specialisti con esperienza nella diagnosi e nel trattamento della gotta cronica severa refrattaria. Il medicinale deve essere somministrato in un ambiente sanitario e da parte di operatori sanitari professionisti preparati a gestire l’anafilassi e le reazioni da infusione. Durante l’infusione e per almeno un’ora dopo la fine dell’infusione è necessario uno stretto monitoraggio. Deve essere assicurata la disponibilità di apparecchiature di rianimazione. La dose raccomandata è 8 mg di pegloticasi, somministrati come infusione endovenosa ogni due settimane. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono interrompere l’uso di medicinali per uso orale che riducono i livelli di urati e non devono instaurare una terapia con medicinali per uso orale che riducono i livelli di urati mentre assumono pegloticasi. Prima dell’infusione, i pazienti devono ricevere una premedicazione per ridurre al minimo il rischio di reazioni da infusione, ad esempio antistaminici la sera prima e di nuovo circa 30 minuti prima dell’infusione, oltre a paracetamolo e un corticosteroide immediatamente prima di ciascuna infusione. Prima di ciascuna infusione è necessario il monitoraggio dei livelli di acido urico sierico. Pegloticasi non deve essere somministrato se sono stati misurati due livelli consecutivi superiori a 6 mg/dl (360 pmol/l). La durata ottimale del trattamento non è stata stabilita. La durata del trattamento deve basarsi sul mantenimento della risposta (livelli di acido urico sierico < 6 mg/dl) e sul giudizio clinico.

Pazienti con insufficienza renale

Sulla base dei profili simili di efficacia e sicurezza della pegloticasi in pazienti con clearance della creatinina al di sotto e al di sopra di 50 ml/min, non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale.

Pazienti anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti di età uguale o superiore a 65 anni.
Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di pegloticasi nei bambini e adolescenti con un’età al di sotto dei 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Dopo essere stato diluito con una soluzione di 250 ml di sodio cloruro , 4,5 mg/ml (0,45%) o 9 mg/ml (0,9%), pegloticasi viene somministrato come infusione endovenosa per non meno di 2 ore, ad una velocità di circa 2 ml/minuto. Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione.

 

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