TRATTAMENTO

  1. Il trattamento della faringite streptococcica,di fronte ad un quadro clinico caratteristico e quindi con elevata probabilità di infezione streptococcica,il trattamento antibiotico empirico è giustificato anche senza ricorrere al test diagnostico rapido o alle colture, riservando questi tests ai casi con basso punteggio degli score di Center o di Mc Isaac e con persistenza della sintomatologia. Le motivazioni del trattamento sono sostenute dalla necessità di prevenire complicanze locali (quali ascessi peritonsillari o retrofaringei, linfadeniti cervicali, mastoiditi, sinusiti, otiti medie) o generali quali la febbre reumatica e l’endocardite. Il trattamento classico della faringite streptococcica è costituito dalla penicillina che nel nostro paese è possibile con la βenzilpenicillina (Penicillina G.) per via intramuscolare alla dose di 600.000 U.I per bambini di peso inferiore a 27 kg e 1.200.000 per peso superiore ai 27 kg in dose unica. La fenossimetilpenicillina,stabile in ambiente acido e pertanto utilizzabile anche per via orale, non è disponibile nel nostro paese ma viene consigliata per la faringite streptococcica del bambino alla dose di 250 mg 2-3 volte al giorno. In alternativa alla penicillina,soprattutto per poterne sfruttare la via orale,si può ricorrere all’amoxicillina. In caso di allergia alla penicillina è consigliato l’uso dell’eritromicina alla dose di 20-40 mg/kg al giorno, divisa in 2-4 dosi. Occorre tener conto tuttavia degli effetti collaterali dell’eritromicina consistenti soprattutto in nausea,diarrea,malessere generale,rush cutaneo. L’azitromicina ha meno effetti collaterali dell’eritromicina, ha il vantaggio di una monosomministrazione quotidiana e consente una eradicazione dello streptococco in 5 giorni. Occorre tuttavia considerare il fatto che la resistenza dello streptococco ai macrolidi (eritromicina ed azitromicina) si sta rapidamente sviluppando,cosa che non sta accadendo con la penicillina e l’amoxicillina. Si raccomanda quindi l’uso dei macrolidi solo nei casi di documentata allergia alle penicilline. Nel caso sia stata documentata la presenza dello streptococco con un test rapido o con la coltura preliminarmente al trattamento,non è giudicata necessaria la ripetizione del test dopo la terapia. Quindi, per concludere,l’atteggiamento diagnostico e terapeutico di fronte ad un mal di gola dovrebbe essere il seguente: se le caratteristiche cliniche lo pongono nella categoria a rischio di Centor o di Mc Isaac, è giustificato un trattamento antibiotico immediato con penicillina o amoxicillina (con un macrolide in caso di allergia documentata alle penicilline). Nel caso di rischio intermedio, è consigliabile un test rapido,che può essere attivato in pochi minuti. Se il test è positivo,il trattamento antibiotico è previsto. Se è negativo e la sintomatologia persiste per diversi giorni, deve essere eseguita una coltura su tampone faringeo; in caso di negatività anche della coltura occorrerà pensare ad una faringite non streptococcica (mononucleosi, gonococcica ecc.). Di fronte ad una faringite acuta a basso rischio secondo gli scores già descritti,si rassicurerà il/la paziente, non si metteranno in atto test diagnostici ai quali si ricorrerà solo nel caso di persistenza dei disturbi,in questo caso si attiveranno anche accertamenti diagnostici per le faringiti batteriche non streptococciche e per la mononucleosi. Il trattamento antibiotico consigliato per le faringiti da streptococco di Gruppo A sono efficaci anche per questi streptococchi anche se non sono noti i reali benefici di un trattamento.
  2. Il trattamento della Difterite si basa sull’uso di penicillina o eritromicina ed eventualmente sull’uso dell’antitossina difterica equina. Gli antibiotici elettivi per il trattamento della faringite indotta da Arcanobacterium haemoliticum sono i macrolidi.
  3. Contro le faringiti indotte da Nesseria gonorrea è efficace una singola dose di Ceftriaxone i.m. (125 mg) o di un chinolonico (es. Ciprofloxacina 500 mg) alla quale si aggiunge una singola dose di azitromicina (1 g) o 100 mg di Doxiciclina 2 volte al giorno per 7 giorni (per la possibile protezione dei genitali da Chlamydia).
  4. Mononucleosi:nonostante siano disponibili diversi farmaci antivirali attivi verso il virus di Epstein-Barr, nessuno di essi è stato dimostrato efficace nel trattamento ambulatoriale della mononucleosi. Il trattamento va quindi concentrato sul controllo della sintomatologia ed è importante la raccomandazione di evitare attività fisiche eccessive che,almeno nel primo mese di malattia,possono causare rotture di milza che,anche se rare,costituiscono ovviamente una grave complicazione che obbliga all’intervento chirurgico di splenectomia. Un trattamento cortisonico può dare sollievo dalla sintomatologia ma non viene consigliato se non in situazioni dove l’ingrandimento delle tonsille può dare ostruzione respiratoria, o in caso di trombocitopenia severa o se insorge (come può accadere raramente) un’anemia emolitica.
  5. Per la sindrome acuta retro virale consigliamo il trattamento con farmaci antiretrovirali.
  6. La malattia PFASPA non risponde agli antibiotici; la tonsillectomia risolve il problema solo in una percentuale relativamente modesta dei casi e ci si deve quindi in sostanza limitare ad un trattamento sintomatologico (antipiretici e procedure di sollievo dal mal di gola). Specifica di questa malattia è la straordinaria rapidissima efficacia dei cortisonici, tanto che alcuni A.A. consigliano una singola dose di prednisone (2 mg/kg) come test diagnostico: i sintomi regrediscono in poche ore. In genere dopo 48-72 ore ricompare la sintomatologia; in questo caso verrà somministrato 1 mg/kg di prednisone il primo giorno e il secondo giorno, e 0,5 mg/kg il terzo e quarto giorno. C’è naturalmente da chiedersi se è giustificato un trattamento cortisonico ad ogni ripresa dei sintomi,visto che la malattia può durare degli anni. Comunque, ogni episodio si autorisolve in pochi giorni e, in genere, la malattia scompare dopo i 10 anni, anche se sono segnalati rari casi negli adulti. La terapia sintomatologica del mal di gola negli adulti e nei bambini Trattamento sintomatologico dei bambini e degli adolescenti che si tratti di faringiti virali comuni o di faringiti streptococciche,la sintomatologia dolorosa faringea è di durata relativamente breve ed è destinata ad esaurirsi spontaneamente in 3-7 giorni, nella maggior parte dei casi. In ogni modo il “mal di gola” ,anche se per pochi giorni,può essere molto fastidioso e merita di essere trattato. I farmaci più comunemente consigliabili sono gli analgesici per via generale, gli antinfiammatori non steroidei (FANS) ed i farmaci topici. Analgesici e FANS. Sia il paracetamolo che l’ibuprofene per via generale possono dare sollievo al dolore,oltre ad avere un utile effetto sulla febbre. L’acido acetilsalicilico non è consigliabile nei bambini perché, come è noto,può provocare una sindrome di Reye. Solo in caso di dolore particolarmente importante e persistente può essere consigliata l’associazione paracetamolo/codeina che nel nostro paese è disponibile sia in sciroppo che in supposte per bambini.
  7. Trattamento topico: Può essere attuato con spray,colluttori o pastiglie masticabili. I colluttori utilizzabili per gargarismi sono i più disparati. Un rimedio molto usato anche se non ci sono studi controllati che ne dimostrino l’efficacia è l’acqua salata (1/4 -1/2 cucchiaino di sale in una tazza di acqua tiepida). Un composto di parti uguali di lidocaina,difenidramina e antiacidi è stato suggerito sia per il classico mal di gola,sia per le stomatiti, gengiviti ed ulcere secondarie ad infezioni virali. Anche la benzidamina colluttorio (un antinfiammatorio locale molto propagandato nel nostro paese) sembra efficace,ma poiché i bambini sotto gli 8 anni sono difficilmente in grado di fare gargarismi,è per loro più consigliabile lo spray (anch’esso disponibile). La benzidamina,usata prevalentemente per prevenire o trattare le stomatiti da radioterapia, è comunque utilizzabile con vantaggio nel mal di gola di bambini ed adolescenti.. Sono disponibili anche FANS per uso locale come il flurbiprofene ed il naproxene,efficaci come sintomatici nel mal di gola. Le sostanze sino ad ora citate sono disponibili anche in pastiglie o caramelle da sciogliere in bocca ma il loro uso è sconsigliato sotto i 3-4 anni per il pericolo che comportano di soffocamento. Vengono commercializzati una serie di prodotti,anche di erboristeria,per il trattamento sintomatico della faringite: in genere se ne sconsiglia l’uso nei bambini. È quindi ragionevole incentivare l’uso dei trattamenti della sintomatologia (dolore e febbre) resistendo una volta ancora alla tentazione di usare gli antibiotici. Gli antinfiammatori e gli analgesici sistemici sono certamente efficaci per entrambi gli scopi: sollievo dal dolore e riduzione della febbre. Anche l’ibuprofene (200-400 mg) ed il paracetamolo (1 g) sono in grado di ridurre il dolore del 30-50% oltre che la febbre.

Farmaci

Complicanza. Febre reumatica:

Antibiotici: (vedi “Malattie infettive”).

 

ANTINFIAMMATORI:

FANS

La loro efficacia è legata,in parte,all’inibizione dell’aggregazione piastrinica con conseguente blocco del rilascio di serotonina, e in parte,all’inibizione della sintesi prostaglandinica mediante blocco della cicloossigenasi. La variabilità della loro efficacia sarebbe legata alla diversa potenza di blocco della cicloossigenasi,oltre che alla relativa selettività tissutale. Il capostipite dei FANS è l’acido acetilsalicilico, in uso da oltre 100 anni,dotato di spiccate attività analgesiche,antipiretiche e antinfiammatorie. Altri FANS con buona efficacia antiemicranica sono l’ibuprofene ed il naprossene. Il paracetamolo è indicato,oltre che in gravidanza,qualora esistano controindicazioni all’uso degli altri FANS. I FANS trovano indicazione nel trattamento delle crisi di intensità lieve o moderata,quando la loro efficacia comporti anche l’eliminazione della disabilità,oppure nel trattamento delle crisi di forte intensità in presenza di controindicazioni per il sumatriptan o per i derivati dell’ergot. Potenzialmente meno efficaci degli agonisti serotoninergici se utilizzati da soli,gli analgesici mostrano efficacia confrontabile quando usati in combinazione con antiemetici. Esistono,poi,in commercio varie formulazioni in cui l’analgesico e’ associato a caffeina per migliorarne assorbimento ed efficacia.

ACIDO ACETILSALICILICO

Indicazioni

L’ASA si usa per la terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento e per il trattamento sintomatico di mal di testa e di denti,nevralgie,dolori mestruali,dolori reumatici e muscolari.

Posologia

Per via orale, 300-900 mg ogni 4-6 ore quando necessario; massimo 4 g al giorno da assumere sempre a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate, non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni aver consultato il medico. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi. L’uso di ASA è consigliato solo a pazienti adulti.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
ASPIRINA 500MG OS 10 BUST (Bayer S.p.A.) acido acetilsalicilico OTC C
ASPIRINA 500MG 20 CPR (BB Farma S.r.l.) acido acetilsalicilico OTC C
ASPIRINA 500MG 20CPR FLAC (Bayer S.p.A.) acido acetilsalicilico OTC C

 

IBUPROFENE

Indicazioni

L’ibuprofene è indicato per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Inoltre, per uso topico (crema) trova indicazione nel trattamento di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, artralgie, lombaggini, torcicollo, tenosinoviti, flebiti, tromboflebiti; uso topico (crema).

Posologia

La dose dell’ibuprofene è basato sul peso corporeo e sull’età del paziente. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale, tuttavia si consiglia di applicare un intervallo minimo di almeno 6 ore e di assumere il farmaco a stomaco pieno. La dose massima giornaliera è di 1200-1600 mg

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
BRUFEN 600MG 30CPR (Abbott S.r.l.) ibuprofene RR A
ALGOFEN 200MG 12 CPR RIV. (S.I.T. S.r.l.) ibuprofene OTC C
CIBALGINA DUE FAST 24 CPR (Novartis.) ibuprofene OTC C

 

NAPROSSENE

Indicazioni

Il naprossene è indicato per irattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti, stati febbrili e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell’artrite.

Posologia

La dose iniziale è di 500-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo. Pertanto a seconda dell’intensità dei sintomi e della risposta del paziente si somministra una dose di 250 oppure una di 500 mg, tanto al mattino, alla prima colazione, quanto alla sera a cena.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
NAPROSYN 500MG GRAT.OS 30BS (Recordati) naprossene RR A
PREXAN 500 MG 30 CPR (New Research S.r.l.) naprossene RR A
NEOEBLIMON 500 MG 10 SUP. (Lab Guidotti) naprossene RR C
LASER R 20 CPR 750 MG (Euro-Pharma S.r.l.) naprossene RR A

 

PARACETAMOLO

Indicazioni

Il paracetamolo è indicato come antipiretico nel trattamento sintomatico di affezioni febbrili, quali influenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio ecc. e come analgesico nelle cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Posologia

Adulti e ragazzi al di sopra dei 15 anni: 1 compressa da 1000 mg 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi, il dosaggio quotidiano può essere aumentato fino a 3 compresse/die. Tra una somministrazione e quella successiva è necessario che trascorrano almeno 4 ore.

Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d’informazione. Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
TACHIPIRINA 500MG 20 CPR (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
TACHIPIRINA 120 MG/5ML SCIR. (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
SANIPIRINA 500MG 20 CPR (Bayer S.p.A.) paracetamolo SOP C
PANADOL 500MG 10CPR (GlaxoSmithKline) paracetamolo OTC C

 

 

FARINGITE STREPTOCOCCICA.

AMOXICILLINA: (vedi “Infezioni da Haemofilus Influenzae”).

 

AZITROMICINA:

Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili all’azitromicina; infezioni delle alte vie respiratorie (incluse otiti medie, sinusiti, tonsilliti e faringiti); infezioni delle basse vie respiratorie (incluse bronchiti e polmoniti); infezioni odontostomatologiche; infezioni della cute e dei tessuti molli; uretriti non gonococciche (da Chlamydia trachomatis); ulcera molle (da Haemophilus ducreyi).

Posologia

Adulti

Per il trattamento delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, della cute e dei tessuti molli e delle infezioni odontostomatologiche: 500 mg al giorno in un’unica somministrazione, per tre giorni consecutivi. Per il trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, causate da ceppi sensibili di Chlamydia trachomatis o di Haemophilus ducreyi: 1000 mg, assunti una sola volta, in un’unica somministrazione orale.

Anziani

Il medesimo schema posologico è applicato al paziente anziano. Poiché i pazienti anziani possono trovarsi in condizioni di pro-aritmia in corso si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsione di punta.

Bambini

Per i bambini dal peso pari o superiore a 45 Kg può essere usato lo stesso dosaggio dell’adulto (500 mg/die per tre giorni consecutivi). La dose totale massima consigliata per qualsiasi terapia pediatrica è di 1500 mg. Il farmaco deve essere sempre somministrato in dose singola giornaliera. AZACID (azitromicina) compresse può essere assunto indifferentemente a stomaco vuoto o dopo i pasti. L’assunzione di cibo prima della somministrazione del prodotto può attenuare gli eventuali effetti indesiderati di tipo gastrointestinale causati dall’azitromicina. Le compresse devono essere deglutite intere. Alterata funzionalità renale. Non è richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con alterazione della funzionalità renale da lieve a moderata (GFR 10 – 80 ml/min.) mentre bisogna avere cautela in quelli con grave compromissione (GFR < 10 ml/min.).

Alterata funzionalità epatica

Nei pazienti con alterazione della funzionalità epatica da lieve a moderata può essere usato lo stesso dosaggio dei pazienti con funzionalità epatica normale.

Nomi commerciali

Macrozit 3 Cpr Riv 500 mg (S.f.group)
Portex 3 Cpr Riv 500 mg (Agips Farmaceutici)
Rezan 3 Cpr Riv 500 mg (Ist.chim.internaz. Rende)

 

BENZILPENNICILLINA: (vedi “Malattie infettive Sifilide”).

 

ERITROMICINA: (vedi “Malattie infettive Clamidia”).

DIFTERITE.

ERITROMICINA: (vedi “Malattie infettive Clamidia”).

 

PENNICILLINA: (vedi “Malattie infettive Sifilide”).

 

FARINGITE DA ARCANOBACTERIUM HAEMOLITICUM.

ERITROMICINA: (vedi “Malattie infettive Clamidia”).

FARINGITE DA NEISSERIA GONORRHOEAE.

AZITROMICINA: (vedi “Malattie infettive Clamidia”).

 

CEFTRIAXONE:

Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gram-negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi delle infezioni chirurgiche.

Posologia

Non devono essere utilizzati diluenti contenenti calcio (ad es. soluzione di Ringer o di Hartmann) per ricostituire i flaconi di ceftriaxone o per diluire ulteriormente i flaconi ricostituiti per la somministrazione E.V. dato che può formarsi un precipitato. La precipitazione del ceftriaxone con il calcio può anche avvenire quando il ceftriaxone è mescolato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea di somministrazione E.V. Pertanto, il ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio non devono essere mescolate insieme o somministrate contemporaneamente.

Schema posologico generale

Adulti e bambini oltre 12 anni: la dose consigliata è di 1g di Ceftriaxone una volta al giorno (ogni 24 ore). Nei casi più gravi o in infezioni causate da microrganismi moderatamente sensibili, la dose può raggiungere i 4 g somministrati in un’unica soluzione. Neonati (fino a 2 settimane): la dose giornaliera è di 20-50 mg/kg di peso corporeo in monosomministrazione; a causa della immaturità dei loro sistemi enzimatici non bisognerebbe superare i 50 mg/Kg. Bambini (da 3 settimane a 12 anni): la dose giornaliera può variare tra 20 e 80 mg/Kg. Per dosi endovenose pari o superiori a 50 mg/Kg si consiglia di utilizzare una perfusione della durata di almeno 30 minuti. Per i bambini di peso superiore a 50 Kg andrà usato il dosaggio proprio degli adulti. Anziani: lo schema posologico degli adulti non richiede modificazioni nel caso di pazienti anziani. La durata della terapia è in funzione del decorso dell’infezione. Come tutte le terapie a base di antibiotici, in generale la somministrazione di Ceftriaxone va protratta per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione di completa eradicazione batterica.

Profilassi delle infezioni chirurgiche

Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo e rischio di contaminazione dell’intervento, 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dose singola, un’ora prima dell’intervento.

Posologia in particolari condizioni

Insufficienza renale: in soggetti con clearance della creatinina maggiore di 10 ml/min la posologia resta inalterata. In caso di clearance della creatinina uguale o minore di 10 ml/min si può somministrare fino ad un massimo di 2 g una volta al giorno. Insufficienza epatica: posologia normale. Insufficienza renale ed epatica associate: controllare le concentrazioni plasmatiche del ceftriaxone. Prematuri: dose massima 50 mg/kg una volta al giorno.

Modo di somministrazione

Da un punto di vista microbiologico il prodotto dovrebbe essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e il periodo di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore. La stabilità chimica e fisica del medicinale dopo ricostituzione è stata dimostrata per 24 ore tra +2°C e +8°C e per 6 ore per il prodotto conservato a temperatura inferiore a 25°C. Possono variare nella colorazione da giallo pallido ad ambra in funzione della concentrazione e del periodo di conservazione; tale caratteristica non ha influenza sull’efficacia o sulla tollerabilità del farmaco.

Soluzione per uso intramuscolare

Per praticare l’iniezione intramuscolare, sciogliere Ceftriaxone i.m. con l’apposito solvente (soluzione di lidocaina 1%) che è di ml 2 per Ceftriaxone 250 mg e 500 mg, e di 3,5 ml per Ceftriaxone 1 g: iniettare profondamente la soluzione estemporanea così ottenuta nel gluteo, alternando i glutei nelle successive iniezioni. La soluzione di lidocaina non deve essere somministrata endovena.

Soluzione per uso endovenoso

Per praticare l’iniezione e.v., sciogliere Ceftriaxone con l’apposito solvente (acqua per preparazioni iniettabili) che è di ml 10 per Ceftriaxone 1 g, e iniettare direttamente in vena nel tempo di 2-4 minuti.

Soluzione per infusione

Per praticare la perfusione endovenosa sciogliere Ceftriaxone in ragione di 2 g in 40 ml di liquido di perfusione privo di ioni di calcio (soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione glucosata di destrano al 6%). La perfusione avrà una durata di almeno 30 minuti. Le soluzioni di Ceftriaxone non dovrebbero essere mescolate in soluzioni contenenti altri farmaci antimicrobici o con soluzioni diluenti diverse da quelle sopra elencate per possibile incompatibilità.

Nomi commerciali

Rocefin im 1 FL 250mg + 1 F 2 ml (Roche)
Rocefin im 1 FL 500mg + 1 F 2 ml (Roche)
Rocefin im 1 FL1g + 1 F 3.5 ml (Roche)
Ceftriaxone act im 1G + 1 F 3.5 ml (Actavis Italy)
Ceftriaxone almus im 1G + 1 F 3.5 ml (Almus)
Ceftriaxone alter im 1G +   3.5 ml (Laboratori Alter)

 

CIPROFLOXACINA:

Indicazioni terapeutiche

Ciprofloxacina 250 mg compresse rivestite con film è indicato nel trattamento delle infezioni riportate sotto. Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina. Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

Adulti

Infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi; Riacutizzazioni di broncopneumopatia cronica ostruttiva; Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica o di bronchi ectasie; Polmonite; Otite media cronica purulenta; Riacutizzazioni di sinusite cronica, particolarmente se causate da batteri Gram-negativi; Infezioni delle vie urinarie; Uretrite e cervicite gonococciche; Epididimo-orchite, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae. Malattia infiammatoria pelvica, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae. Nelle infezioni dell’apparato genitale di cui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute tali, è particolarmente importante ottenere informazioni locali sulla prevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibilità tramite prove di laboratorio. Infezioni del tratto gastroenterico (ad es. Infezioni intraddominali; Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi; Otite esterna maligna; Infezioni ossee ed articolari; Trattamento di infezioni in pazienti neutropenici; Profilassi di infezioni in pazienti neutropenici; Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis; Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione); Bambini e adolescenti; Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica, causate da Pseudomonas aeruginosa; Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite. Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). La ciprofloxacina può anche essere usata per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario. Il trattamento deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti.

Posologia

La posologia varia in funzione dell’indicazione, della gravità e della sede dell’infezione, della sensibilità dell’agente patogeno alla ciprofloxacina, della funzionalità renale del paziente e, nei bambini e negli adolescenti, del peso corporeo. La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia, nonché dal suo decorso clinico e batteriologico. Il trattamento di infezioni sostenute da certi batteri (ad es. Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter o Staphylococchi) può richiedere dosi di ciprofloxacina più elevate e l’associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Il trattamento di talune infezioni (ad es. la malattia infiammatoria pelvica, le infezioni intraddominali, le infezioni in pazienti neutropenici e le infezioni ossee ed articolari) può richiedere l’associazione con altri agenti antibatterici appropriati.

Adulti

Indicazioni Dose giornaliera in mg Durata totale del trattamento (comprensiva di un’eventuale terapia parenterale iniziale con ciprofloxacina)
Infezioni delle basse vie respiratorie da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno da 7 a 14 giorni
Infezioni delle alte vie respiratorie Riacutizzazione di sinusite cronica da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno da 7 a 14 giorni
Otite media cronica purulenta da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno da 7 a 14 giorni
Otite esterna maligna 750 mg due volte al giorno da 28 giorni fino a 3 mesi
Infezioni delle vie urinarie Cistite non complicata da 250 mg due volte al giorno a 500 mg due volte al giorno 3 giorni
Nelle donne prima della menopausa, può essere usata una dose singola di 500 mg
Cistite complicata, Pielonefrite non complicata 500 mg due volte al giorno 7 giorni
Pielonefrite complicata da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno almeno 10 giorni, può essere proseguito per oltre 21 giorni in casi particolari (ad es.
in presenza di ascesso)

 

Indicazioni Dose giornaliera in mg Durata totale del trattamento (comprensiva di un’eventuale terapia parenterale iniziale con ciprofloxacina)
Prostatite da 500 mg due volte al
giorno a 750 mg due volte al giorno
da 2 – 4 settimane (acuta) a 4 – 6
settimane (cronica)
Infezioni dell’apparato genitale Uretrite e cervicite gonococciche 500 mg come dose singola 1 giorno (dose singola)
Epididimo-orchite e malattia infiammatoria pelvica da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno almeno 14 giorni
Infezioni del tratto gastroenterico e infezioni intraddominali Diarrea di origine batterica, anche causata da Shigella spp.
(eccetto la Shigella dysenteriae tipo 1) e trattamento empirico della diarrea del viaggiatore grave
500 mg due volte al giorno 1 giorno
Diarrea causata da Shigella dysenteriae tipo 1 500 mg due volte al giorno 5 giorni
Diarrea causata da Vibrio cholerae 500 mg due volte al giorno 3 giorni
Febbre tifoide 500 mg due volte al giorno 7 giorni
Infezioni intraddominali sostenute da batteri Gram-negativi da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno da 5 a 14 giorni
Infezioni della cute e dei tessuti molli da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte
al giorno
da 7 a 14 giorni
Infezioni ossee ed articolari da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno massimo 3 mesi
Trattamento di infezioni o profilassi di infezioni in pazienti neutropenici
La ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con uno o più agenti antibatterici
appropriati, in accordo con le linee guida ufficiali.
da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno La terapia deve proseguire per l’intera durata della fase neutropenica
Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis 1 x 500 mg come dose singola 1 giorno (dose singola)
Profilassi e terapia dopo esposizione dell’antrace inalatorio, in persone in grado di ricevere una terapia orale, qualora clinicamente appropriato.
La somministrazione del farmaco deve iniziare il più presto possibile dopo l’esposizione accertata o presunta.
500 mg due volte al giorno 60 giorni dalla conferma dell’esposizione al Bacillus anthracis

 

Indicazioni Dose giornaliera in mg Durata totale del trattamento (comprensiva di un’eventuale terapia parenterale iniziale con ciprofloxacina)
Fibrosi cistica 20 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 750 mg per dose. da 10 a 14 giorni
Infezioni complicate delle vie urinarie e
pielonefrite
da 10 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno a 20 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di
750 mg per dose.
da 10 a 21 giorni

 

Profilassi e terapia dopo esposizione dell’antrace inalatorio, in persone in grado di ricevere una terapia orale, qualora clinicamente appropriato.
La somministrazione del farmaco deve iniziare il più presto possibile dopo l’esposizione
accertata o presunta.
da 10 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno a 15 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 500 mg per dose. 60 giorni dalla conferma dell’esposizione al Bacillus anthracis
Altre infezioni gravi 20 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo
di 750 mg per dose.
In funzione del tipo di
infezione

Anziani

I pazienti anziani devono essere trattati con una dose stabilita in funzione della gravità dell’infezione e della clearance della creatinina del paziente.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere inghiottite con un po’ di liquido,senza masticarle,e possono essere assunte indipendentemente dai pasti. L’assunzione a stomaco vuoto accelera l’assorbimento del principio attivo. Le compresse di ciprofloxacina non devono essere ingerite assieme a latte, derivati (ad es. yogurt) o bevande arricchite con sali minerali (ad es. succo d’arancia addizionato di calcio). Se il paziente non è in grado di assumere le compresse a causa della gravità della malattia o per altre ragioni (ad es. pazienti in nutrizione enterale), si raccomanda di iniziare la terapia con ciprofloxacina endovenosa, fino a quando non sia possibile passare alla somministrazione orale.

Nomi commerciali

Ciprofloxacina my 15 Sacc 400 mcg (Mylan)
Ciprofloxacina my 30 Sacc 200 mcg (Mylan)
Ciproxin Infus fl 400 mg 200 ml (Bayer)
Ciproxin Infus fl 200 mg 100 ml (Bayer)

 

 

DOXICICLINA:

Indicazioni terapeutiche

Infezioni da germi Gram-positivi e Gram-negativi sensibili alle tetracicline.

Posologia

2 compresse in una sola volta il primo giorno di cura, una compressa nei giorni successivi. In caso di infezioni gravi seguire scrupolosamente le indicazioni del medico. In tutte le infezioni da streptococco beta emolitico del gruppo A, il trattamento deve durare non meno di dieci giorni. Ogni dose dovrà essere assunta durante i pasti con abbondanti quantità d’acqua (un bicchiere colmo). Il paziente deve essere avvisato di assumere il medicinale in posizione eretta e di non coricarsi almeno per un’ora dopo l’assunzione del medicinale. Al fine di ottenere la massima sicurezza terapeutica sarà opportuno, in ogni caso, eseguire un antibiogramma onde accertarsi che il ceppo di germi responsabili dell’affezione da trattare sia sensibile all’azione delle tetracicline.

Nomi commerciali

Ligosan Gel Periodont 2 Cart (Heraeus Kulzer Gmbh)
Miraclin 10 Cpr 100 mg (Lab.farmacologico Milanese)
Bassado 10 Cpr 100 mg (Pfizer Italia)

 

MONONUCLEOSI.

 

CORTICOSTEROIDI

Nelle forme generalizzate di miastenia sono necessari farmaci immunosoppressori. Come prima scelta sono impiegati corticosteroidi che all’inizio della terapia vanno usati con particolare precauzione perché possono indurre un aggravamento temporaneo dei sintomi. Di solito vengono dati a giorni alterni ma non ci sono prove convincenti di vantaggi rispetto alla somministrazione quotidiana. Il trattamento dovrebbe essere iniziato in regime di ricovero e si dovrebbe associare sempre una terapia profilattica per l’osteoporosi Trattandosi di una terapia prolungata, è necessario considerare gli effetti collaterali dei corticosteroidi. Quando non si raggiunge una stabilizzazione clinica sufficiente con un dosaggio medio di corticosteroidi, si associano altri immunosoppressori come azatioprina o ciclosporina.

PREDNISONE

Indicazioni

Affezioni di interesse reumatologico come terapia aggiuntiva per la somministrazione a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazzione) in: artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi), malattia di Still, spondiliti anchilosanti, artrite gottosa acuta. Malattie del collagene: durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di lupus eritematosus sistemico, dermatomiosite, periartrite, cardite reumatica acuta. Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: asma bronchiale, dermatiti da contatto, dermatite atopica. Sarcoidosi. Affezioni ematologiche: anemia emolitica acquisita (autoimmune), per il trattamento palliativo di leucemie e linfomi degli adulti, leucemia acuta dell’infanzia.

Come coadiuvante nel trattamento della colite ulcerosa.

Posologia

La dose terapeutica d’attacco nell’adulto di peso medio corrisponde a mg 20-30 al giorno. Questa dose iniziale viene rapidamente ridotta nello spazio di tempo di una settimana ad una dose di mantenimento che oscilla in media intorno ai 10 mg al giorno: possono essere richiesti anche dosaggi minori in rapporto al peso corporeo ed all`eta` del paziente. La posologiadi mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia ed è comunque fissata dal medico curante che, se incorrerà in una dose inadeguata assisterà alla ripresa graduale dei disturbi. La riduzione posologica deve essere sempre graduale.

Nomi commerciali

Specialità medicinale
DELTACORTENE 5MG 10 CPR
DELTACORTENE 5MG 20 CPR
DELTACORTENE FTE 25MG 10CPR

 

METILPREDNISOLONE

Indicazioni

Disturbi endocrini Insufficienza corticosurrenale primaria o secondaria (l’idrocortisone o il cortisone sono i farmaci di prima scelta; gli analoghi sintetici possono essere usati in associazione con i mineralcorticoidi quando possibile; nell’infanzia l’integrazione con i mineralcorticoidi è di particolare importanza). Iperplasia surrenale congenita. Ipercalcemia associata a neoplasie. Tiroiditi non suppurative. Affezioni reumatologiche Somministrazione a breve termine come terapia additiva (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazione) nelle seguenti condizioni: artrite psoriasica; artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi); tenosinovite acuta aspecifica; spondilite anchilosante; borsite acuta e subacuta; artrite gottosa acuta. Collagenopatie Durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di: lupus eritematosus sistemico; cardite reumatica acuta. Affezioni dermatologiche Pemfigo. Dermatite esfoliativa. Dermatite erpetiforme. Micosi fungoide. Eritema multiforme grave (Sindrome di Stevens-Johnson). Psoriasi grave. Stati allergici Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: rinite allergica stagionale o perenne; dermatite da contatto, dermatite atopica; asma bronchiale; malattia da siero; edema angioneurotico; orticaria. Affezioni oftalmiche Processi infiammatori e allergici cronici ed acuti, gravi, che coinvolgono l’occhio ed i suoi annessi, quali: ulcere marginali corneali allergiche; congiuntivite allergica; herpes zoster oftalmico; cheratite; infiammazione del segmento anteriore; corioretinite; uveite posteriore diffusa e coroidite; neurite ottica; irite e iridociclite; oftalmia simpatica. Affezioni respiratorie Sarcoidosi. Sindrome di Loeffler non trattabile con altri mezzi terapeutici. Berilliosi. Tubercolosi polmonare diffusa o fulminante sotto opportuna copertura chemioterapica antitubercolare. Affezioni ematologiche Trombocitopenia idiopatica e secondaria negli adulti. Anemia emolitica acquisita (autoimmune). Eritroblastopenia. Anemia ipoplastica congenita (eritroide). Affezioni neoplastiche Come terapia palliativa in: leucemie e linfomi negli adulti; leucemia acuta dell’ infanzia. Stati edematosi Per indurre la diuresi o una remissione della proteinuria nella sindrome nefrosica, senza uremia, di natura idiopatica o da lupus eritematosus.

Posologia

Fino ad oggi, solo la somministrazione endovena di alte dosi di metilprednisolone si è dimostrata efficace in studi controllati. Molti neurologi somministrano il metilprednisolone alla dose di 500 mg al giorno, per 5 giorni. Altri utilizzano 1 grammo al giorno, per 3-5 giorni. Talora, si preferisce ridurre gradualmente il dosaggio del cortisone, attraverso la somministrazione per via orale di prednisone, per 2-3 settimane.

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
MEDROL 4MG 30 CPR DIVIS. metilprednisolone RR C
METILPRE FN 10CPR 8MG metilprednisolone RR C

 

 

PFASPA.

Cortisonici: (vedi sopra)

In tutte le varie forme di Faringite si possono usare:

AMBROXOLO

Indicazioni terapeutiche

L’ambroxolo è indicato in caso di: trattamento degli stati di ipersecrezione nelle patologie broncopolmonari acute e croniche; trattamento sintomatico delle patologie broncopolmonari caratterizzate da broncocostrizione (acefillinato di ambroxolo); trattamento topico (losanghe) di mal di gola e faringite associati a raffreddore; trattamento dell’immaturità del sistema surfattante neonatale in caso di minaccia di parto prematuro o di parto prematuro programmato; profilassi e trattamento di complicanze broncopolmonari post-operatorie o da anestesia.

Posologia

Inalatoria.

Adulti: 30-45 mg/die da suddividere in 1-2 somministrazioni giornaliere. Bambini (> 5 anni): 15-45 mg/die da suddividere in 1-2 somministrazioni giornaliere (15-22,5 mg 1-2 volte/die). Bambini (< 5 anni): 7,5-30 mg/die da suddividere in 1-2 somministrazioni giornaliere (7,5-15 mg 1-2 volte/die).

Orale.

Adulti: 90 mg/die da suddividere in 3 somministrazioni giornaliere (30 mg 3 volte/die) per i primi 8-10 giorni (terapia d’attacco) preferibilmente a stomaco pieno; successivamente 60 mg/die da suddividere in 2 somministrazioni (30 mg 2 volte/die) (dose di mantenimento), preferibilmente a stomaco pieno. Oppure, in caso di formulazioni a rilascio prolungato, 150 mg/die in somministrazione unica, al mattino o alla sera, per i primi 8-10 giorni, quindi proseguire con 75 mg/die. Bambini (> 5 anni): 15 mg fino a 3 volte/die (15-45 mg/die). Bambini (2-5 anni): 7,5 mg fino a 3 volte/die (7,5-22,5 mg/die). Bambini (< 2 anni): 7,5 mg fino a 2 volte/die (7,5-15 mg/die).

Rettale.

Adulti: 60 mg 1-2 volte/die (60-120 mg/die). Bambini (peso > 15 Kg): 30 mg 1-2 volte/die (30-60 mg/die). Bambini (peso < 15 Kg): 15 mg 1-2 volte/die (15-30 mg/die).

Intramuscolare, endovena.

Adulti: 15-30 mg fino a 3 volte/die (15-90 mg/die) per via endovenosa lenta. Bambini (> 5 anni): 15 mg 2-3 volte/die (30-45 mg/die). Bambini (2-5 anni): 7,5 mg 3 volte/die (22,5 mg/die). Bambini (< 2 anni): 7,5 mg 2 volte/die (15 mg/die).

Nomi commerciali

AMBROFLUID OS GRAT 20BUST 30MG (Farmakopea)
AMBROMUCIL GRAT 30BUST 100MG (Malesci)
AMBROMUCIL SCIR 200ML 10MG ML (Malesci)

 

Benzidamina: (vedi “Malattie infettive HSV”).

 

Flurbiprofene: Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso orofaringeo nelle affezioni del cavo orale. Flurbiprofene possiede proprietà analgesiche,antiinfiammatorie e antipiretiche

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.

Posologia

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: la dose raccomandata è di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: la dose raccomandata è di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.

IBUPROFENE

Indicazioni

L’ibuprofene è indicato per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Inoltre, per uso topico (crema) trova indicazione nel trattamento di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, artralgie, lombaggini, torcicollo, tenosinoviti, flebiti, tromboflebiti; uso topico (crema).

Posologia

La dose dell’ibuprofene è basato sul peso corporeo e sull’età del paziente. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale, tuttavia si consiglia di applicare un intervallo minimo di almeno 6 ore e di assumere il farmaco a stomaco pieno. La dose massima giornaliera è di 1200-1600 mg

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
BRUFEN 600MG 30CPR (Abbott S.r.l.) ibuprofene RR A
ALGOFEN 200MG 12 CPR RIV. (S.I.T. S.r.l.) ibuprofene OTC C

 

NAPROSSENE

Indicazioni

Il naprossene è indicato per irattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti, stati febbrili e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell’artrite.

Posologia

La dose iniziale è di 500-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo. Pertanto a seconda dell’intensità dei sintomi e della risposta del paziente si somministra una dose di 250 oppure una di 500 mg, tanto al mattino, alla prima colazione, quanto alla sera a cena.

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
NAPROSYN 500MG GRAT.OS 30BS (Recordati) naprossene RR A
PREXAN 500 MG 30 CPR (New Research S.r.l.) naprossene RR A
NEOEBLIMON 500 MG 10 SUP. (Lab Guidotti) naprossene RR C
LASER R 20 CPR 750 MG (Euro-Pharma S.r.l.) naprossene RR A

 

Paracetamolo/Codeina: Analgesico-antipiretico.

Indicazioni terapeutiche

La combinazione paracetamolo e codeina è indicata nel trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con analgesici non- oppioidi utilizzati da soli. Codeina è indicata nei pazienti di età superiore ai 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come il paracetamolo o l’ibuprofene (da solo).

Posologia

Il farmaco non deve essere assunto per più di 3 giorni. Se il dolore non migliora dopo 3 giorni, parlare con il medico per un consiglio. Paracetamolo/codeina non deve essere assunto da bambini di età inferiore ai 12 anni, a causa del rischio di gravi problemi respiratori.

Bustine

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1-2 bustine secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Tachidol granulato effervescente va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua ed assunto ad intervalli di almeno 4 ore.

Compresse effervescenti

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1 – 2 compresse effervescenti secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Paracetamolo/codeina compresse effervescenti va assunto ad intervalli di almeno 4 ore. Le compresse effervescenti devono essere sciolte in un bicchiere d’acqua. compresse rivestite con film Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni : 1-2 compresse secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Paracetamolo/codeina compresse va assunto ad intervalli di almeno 4 ore.

Popolazione pediatrica

Bambini di età inferiore ai 12 anni

Codeina non deve essere usata nei bambini di età inferiore ai 12 anni a causa del rischio di tossicità da oppioidi in ragione del variabile e imprevedibile metabolismo della codeina in morfina.

PARACETAMOLO:

PARACETAMOLO

Indicazioni

Il paracetamolo è indicato come antipiretico nel trattamento sintomatico di affezioni febbrili, quali influenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio ecc. e come analgesico nelle cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Posologia

Adulti e ragazzi al di sopra dei 15 anni: 1 compressa da 1000 mg 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi, il dosaggio quotidiano può essere aumentato fino a 3 compresse/die. Tra una somministrazione e quella successiva è necessario che trascorrano almeno 4 ore.

Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d’informazione. Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
TACHIPIRINA 500MG 20 CPR (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
TACHIPIRINA 120 MG/5ML SCIR. (A.C.R.A.F) paracetamolo SOP C
SANIPIRINA 500MG 20 CPR (Bayer S.p.A.) paracetamolo SOP C
PANADOL 500MG 10CPR (GlaxoSmithKline) paracetamolo OTC C

 

BETAMETASONE:

Indicazioni

Comuni alla classe.

Posologia

La terapia corticosteroidea iniettiva per via generale va effettuata a dosaggi adeguati alla gravità del quadro morboso e alla risposta individuale dei pazienti. La dose usuale varia da mg 1,5 a mg 4 per volta e va ripetuta, secondo necessità, fino a ottenere la risposta desiderata. Le dosi possono, in determinati casi, raggiungere 10-15 mg o più, in un’unica iniezione: tale dosaggio può essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore. Questo medicinale può essere somministrato per via intramuscolare, per via endovenosa in bolo, o se necessario, per infusione addizionato direttamente ai normali liquidi infusionali.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
BENTELAN*10CPR EFF 0,5MG (Sigmatau) betametasone fosfato sodico RR C
BENTELAN*10CPR EFF 1MG (Sigmatau) betametasone fosfato sodico RR C
BENTELAN*IM IV 3F 2ML 4MG/2ML (Sigmatau) betametasone fosfato sodico RR A
BENTELAN*INIET 6F 1,5MG/2ML (Sigmatau) betametasone fosfato sodico RR C

 

 

DESAMETASONE:

Indicazioni

  • Forme allergiche: Controllo delle allergie o degli stati allergici invalidanti che non rispondono ad adeguati tentativi con la terapia convenzionale: rinite allergica stagionale o perenne; asma bronchiale (incluso lo stato asmatico); dermatite da contatto; dermatite atopica; malattie da siero; edema angioneurotico; orticaria.
  • Malattie reumatiche: Come terapia supplementare per un breve periodo di tempo durante un episodio acuto o nella riacutizzazione delle forme seguenti: artrite psoriasica; artrite reumatoide, inclusa l’artrite reumatoide giovanile (in casi particolari può essere necessaria una terapia di mantenimento a basse dosi); spondilite anchilosante; borsite acuta e subacuta; tenosinovite acuta aspecifica; artrite gottosa acuta.
  • Malattie dermatologiche: Pemfigo; dermatite bollosa erpetiforme; eritema polimorfo grave (sindrome di Stevens-Johnson); dermatite esfoliativa; micosi fungoide; psoriasi grave.
  • Oftalmologia: Gravi processi allergici e infiammatori acuti e cronici a carico dell’occhio e annessi, quali: congiuntivite allergica; cheratite; ulcera marginale corneale allergica; herpes zoster oftalmico; irite e iridociclite; corioretinite; infiammazione del segmento anteriore; uveite posteriore diffusa e coroidite; neurite oftalmica; neurite retrobulbare; oftalmia simpatica.
  • Malattie endocrine: Insufficienza corticosurrenale primaria o secondaria (i farmaci di prima scelta sono l’idrocortisone o il cortisone; farmaci analoghi di sintesi possono essere impiegati, quando sia possibile, in associazione a mineralcorticoidi; in pediatria l’apporto supplementare di mineralcorticoidi è di particolare importanza). Iperplasia surrenalica congenita. Tiroidite non suppurativa.
  • Malattie dell’apparato respiratorio: Sarcoidosi; sindrome di Loeffler non trattabile con altri mezzi; berilliosi; tubercolosi polmonare fulminante o disseminata, in associazione all’appropriata chemioterapia antitubercolare; enfisema polmonare, nei casi in cui il broncospasmo o l’edema bronchiale svolgano un ruolo significativo; fibrosi polmonare interstiziale diffusa (sindrome di Hamman-Rich).
  • Malattie ematologiche – Trombocitopenia idiopatica e secondaria negli adulti; anemia emolitica acquisita (autoimmune); eritroblastopenia; anemia ipoplastica congenita (eritroide).
  • Malattie neoplastiche: Per il trattamento palliativo di leucemie e linfomi negli adulti; leucemia acuta nei bambini.
  • Stati edematosi: Per provocare la diuresi o la remissione della proteinuria nella sindrome nefrotica senza uremia, del tipo idiopatico o dovuta a lupus eritematoso. In associazione ai diuretici, per indurre la diuresi; cirrosi epatica con ascite refrattaria; scompenso cardiaco congestizio refrattario.
  • Edema cerebrale: desametasone (compresse) può essere impiegato nel trattamento dei pazienti con edema cerebrale di varia eziologia. Il farmaco può inoltre essere impiegato per la preparazione all’intervento chirurgico nei pazienti con ipertensione endocranica secondaria a tumori cerebrali; come palliativo nei pazienti con neoplasie cerebrali inoperabili o recidive; nel trattamento dell’edema cerebrale conseguente a interventi di neurochirurgia. Anche certi pazienti con edema cerebrale dovuto a lesioni craniche o a pseudotumori cerebrali possono trarre vantaggio dalla terapia orale con desametasone. L’impiego del farmaco nell’edema cerebrale non esclude la necessità di un’attenta valutazione neurochirurgica e di trattamenti radicali, quali interventi neurochirurgici, o di altre terapie specifiche.
  • Malattie gastrointestinali: Durante periodi critici come coadiuvante nella: colite ulcerosa; enterite regionale; sprue refrattaria.
  • Varie: Meningite tubercolare con blocco subaracnoideo o ostruente in associazione all’appropriata terapia antitubercolare. Reazioni infiammatorie conseguenti a interventi di chirurgia dentale. Nella riacutizzazione o per la terapia di mantenimento in casi selezionati di lupus eritematoso sistemico; endocardite reumatica acuta.

Per la diagnosi differenziale dell’iperfunzione corticosurrenale.

Posologia

La posologia deve essere adattata ai singoli casi, a seconda della gravità della malattia e della risposta individuale. La gravità, la prognosi, la prevedibile durata della malattia e la risposta del paziente al farmaco sono fattori determinanti ai fini della posologia. (Per i bambini le dosi consigliate devono essere in genere ridotte: la scelta della posologia deve essere tuttavia dettata più dalla gravità del caso che dall’età o dal peso corporeo). La terapia ormonale è un complemento e non una sostituzione della terapia convenzionale che, quando indicata, deve essere istituita. Quando il farmaco è stato somministrato per un periodo di tempo superiore a qualche giorno, la riduzione della posologia o la sospensione del trattamento devono essere attuate gradualmente.

Il costante controllo del paziente dopo la sospensione della terapia corticosteroidea è di essenziale importanza, poichè si può osservare l’improvvisa ricomparsa di gravi sintomi della malattia per la quale il paziente era stato trattato. Nelle forme acute in cui sia necessario un effetto immediato, si possono somministrare dosi elevate, che per un breve periodo di tempo possono essere indispensabili. Nelle forme croniche che richiedono una terapia a lunga scadenza, è opportuno impiegare la posologia minima sufficiente per determinare un sollievo adeguato ma non necessariamente completo. Qualora si ritenga essenziale somministrare il farmaco a una posologia elevata per periodi di tempo prolungati, i pazienti devono essere sottoposti a rigorosi controlli per poter rilevare ogni sintomo che possa rendere necessaria la riduzione della posologia o la sospensione del trattamento ormonale. Le malattie croniche sono soggette a periodi di remissione spontanea. Durante tali periodi la somministrazione dei corticosteroidi dovrebbe essere sospesa gradualmente. In corso di terapia prolungata è opportuno effettuare a regolari intervalli gli abituali esami di laboratorio quali analisi delle urine, la determinazione della glicemia due ore dopo un pasto, il controllo della pressione sanguigna e del peso corporeo e l’esame radiologico del torace. Quando si impiegano posologie elevate è inoltre consigliabile controllare periodicamente i livelli di potassio serico. Esami radiologici dell’apparato gastrointestinale superiore dovrebbero essere praticati in corso di trattamenti prolungati nei pazienti con anamnesi di ulcera peptica o in presenza di disturbi gastrici.

 

Specialità medicinale Composizione Ricetta Classe SSN
CAPITAL*INIET 3F 4MG/1ML (Wellington Pharma) desametasone fosfato sodico RR A
DECADRON*10CPR 0,5MG (Caber Farmac.) desametasone RR C
DECADRON*10CPR 0,75MG (Caber Farmac.) desametasone RR A

 

PREDNISONE:

CORTICOSTEROIDI

Nelle forme generalizzate di miastenia sono necessari farmaci immunosoppressori. Come prima scelta sono impiegati corticosteroidi che all’inizio della terapia vanno usati con particolare precauzione perché possono indurre un aggravamento temporaneo dei sintomi. Di solito vengono dati a giorni alterni ma non ci sono prove convincenti di vantaggi rispetto alla somministrazione quotidiana. Il trattamento dovrebbe essere iniziato in regime di ricovero e si dovrebbe associare sempre una terapia profilattica per l’osteoporosi Trattandosi di una terapia prolungata, è necessario considerare gli effetti collaterali dei corticosteroidi. Quando non si raggiunge una stabilizzazione clinica sufficiente con un dosaggio medio di corticosteroidi, si associano altri immunosoppressori come azatioprina o ciclosporina.

PREDNISONE

Indicazioni

Affezioni di interesse reumatologico come terapia aggiuntiva per la somministrazione a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazzione) in: artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi), malattia di Still, spondiliti anchilosanti, artrite gottosa acuta. Malattie del collagene: durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di lupus eritematosus sistemico, dermatomiosite, periartrite, cardite reumatica acuta. Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: asma bronchiale, dermatiti da contatto, dermatite atopica. Sarcoidosi. Affezioni ematologiche: anemia emolitica acquisita (autoimmune), per il trattamento palliativo di leucemie e linfomi degli adulti, leucemia acuta dell’infanzia.

Come coadiuvante nel trattamento della colite ulcerosa.

Posologia

La dose terapeutica d’attacco nell’adulto di peso medio corrisponde a mg 20-30 al giorno. Questa dose iniziale viene rapidamente ridotta nello spazio di tempo di una settimana ad una dose di mantenimento che oscilla in media intorno ai 10 mg al giorno: possono essere richiesti anche dosaggi minori in rapporto al peso corporeo ed all`eta` del paziente. La posologiadi mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia ed è comunque fissata dal medico curante che, se incorrerà in una dose inadeguata assisterà alla ripresa graduale dei disturbi. La riduzione posologica deve essere sempre graduale.

Nomi commerciali

Specialità medicinale
DELTACORTENE 5MG 10 CPR
DELTACORTENE 5MG 20 CPR
DELTACORTENE FTE 25MG 10CPR

 

CART

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