TRATTAMENTO

Quando la tosse è fastidiosa e dolorosa,cosa fare:

  • bere molto e spesso (soprattutto bevande calde) per ridurre l’irritazione delle prime vie respiratorie e ottenere un effetto emolliente sulle secrezioni che provocano la tosse;
  • inalare vapore e mantenere un’umidità adeguata negli ambienti (la temperatura non dovrebbe superare i 20°C);
  • non fumare o soggiornare in ambienti in cui sia presente fumo di sigaretta.Farmaci antitussigeni: questi farmaci deprimono il centro midollare della tosse (Destrometorfano e Codeina) o anestetizzano i recettori da stiramento delle fibre vagali afferenti a livello dei bronchi e degli alveoli (Benzonatato).
  • Per quanto riguarda la terapia farmacologica, si possono utilizzare sedativi o antitussigeni, che calmano lo stimolo della tosse, o dei mucolitici che fluidificano il muco e il catarro, sintomi principali della tosse. In generale,comunque, è bene non abusare dei farmaci contro la tosse se non necessari. Se la tosse è secca e improduttiva, i farmaci possono ritardare una diagnosi corretta, se invece la tosse è catarrale, i farmaci impediscono l’eliminazione di secrezioni e germi responsabili dell’infezione. Nel caso della tosse grassa non si dovrebbero utilizzare antitussivi ma espettoranti (mucolitici)perché il sintomo comune è una ritenzione di muco nei polmoni e c’è una più alta probabilità d’infezione in quanto i batteri ed i virus si annidano e crescono in modo ottimale nel muco,dunque dovremmo consentire l’espulsione del muco infetto ritenuto nei polmoni stimolando lo stimolo tussigeno grazie all’impiego dei mucolitici e non sedandolo evitando l’impiego dei sedativi della tosse. SI CONSIGLIA L’IMPIEGO DI ESPETTORANTI COME LA GUAIAFENESINA. E’ bene usare farmaci antitussivi (sedativi) se la tosse è molto intensa e improduttiva o nei pazienti con altre malattie in cui bisogna evitare gli sforzi imposti dalla tosse. Gli emollienti come il simple linctus, che calmano il mal di gola,sono particolarmente utili nei bambini ed nelle donne incinte perchè non contengono nessun principio attivo. Non c’è logica nell’usare espettoranti (che favoriscono la tosse) e antitussivi (che riducono la tosse) insieme, perchè hanno effetti opposti. Quindi,i prodotti che contengono entrambi non sono terapeuticamente utili.
  • Il Destrometorfano, è efficace sotto forma di cpr o sciroppo alla dose di 15-30mg, 1-4 volte/die per gli adulti o 0,25mg/Kg quid per i bambini. Il Destrometorfano è meno potente della Folcodina e della Codeina. Generalmente non provoca sedazione e ha pochi effetti collaterali. Occasionalmente si può manifestare sonnolenza ma,come per la Folcodina,questo non sembra essere un problema. Il Destrometorfano può essere somministrato a bambini con più di due anni.
  • La Codeina possiede un effetto antitussigeno,analgesico e sedativo,ma un suo potenziale problema è rappresentato dalla dipendenza, mentre la nausea,la stipsi e la tachifilassi sono effetti collaterali frequenti. Le dosi usuali variano da 10 a 20mg per via orale ogni 4-6h a seconda delle necessità per gli adulti e da 0,25 a 0,5mg/ quid per i bambini.
  • La Folcodina ha molti vantaggi rispetto alla Codeina in quanto essa produce meno effetti collaterali (la codeina anche in dosi da OTC può provocare costipazione e,a dosi maggiori,depressione respiratoria) la Folcodina è meno soggetta a casi di abuso. Per queste ragioni, la Codeina è meno consigliata nel trattamento della tosse nei bambini e non dovrebbe essere mai usata nei bambini al di sotto di un anno. Entrambe,Folcodina e Codeina, possono causare sonnolenza, sebbene in pratica questo non sembra essere un problema. La Codeina è conosciuta bene come una droga che provoca dipendenza. La Folcodina può essere somministrata ad una dose di 5 mg nei bambini al di sopra dei 2 anni. Negli adulti si possono somministrare dosi fino a 15 mg per tre o quattro volte al giorno.

Altri oppioidi (es. Idrocodone, Idromorfone, Metadone, Morfina) hanno proprietà antitussigene, ma non vengono utilizzati a causa dell’elevato rischio di dipendenza e abuso.

  • Il Benzonatato, analogo della tetracaina, sotto forma di capsule ripiene di liquido, è efficace alla dose di 100-200mg PO tid.
  • L’Ipratropio per via inalatoria non viene generalmente considerato un antitussigeno, ma può essere utilizzato in alcuni pazienti con tosse acuta secondaria a infiammazioni delle vie aeree superiori.

Farmaci espettoranti e Mucolitici: riducono la viscosità delle secrezioni e ne facilitano l’espettorazione o la rimozione con la tosse;

  • La Guaiafenesina (200-400mg po  4h, in sciroppo o cpr) è la più utilizzata in quanto non comporta importanti effetti collaterali ed è comunemente presente nei rimedi per la tosse. Negli adulti, il dosaggio che permette di ottenere l’espettorazione è di 100-200 mg, così da avere la possibilità teorica di ottenere un prodotto raccomandato che sia efficace e che dovrebbe contenere una dose sufficientemente alta. Alcune preparazioni OTC contengono dosi sub-terapeutiche. Altri espettoranti sono la Bromesina, l’Ipecacuana, la soluzione satura di Ioduro di potassio (SSKI) e il Domiodolo.
  • Ipecacuana: è stata usata come espettorante per molti anni ed è incluso in molte preparazioni del formulario. Tali preparazioni ora sono in disuso.
  • Sali di Ammonio: Cloruro di ammonio e bicarbonato di ammonio sono tradizionalmente usati come espettoranti nelle preparazioni del formulario, come la preparazione di ammoniaca e ipecacuana. L’unica preparazione prescrivibile in alcuni paesi dell’Europa è la NHS ovvero ammoniaca e sciroppo di ipecacuana e sciroppo di cloruro di ammonio. L’ ultimo uso fatto è stato per l’acidificazione delle urine. I problemi che possono risultare facendo uso della preparazione di cloruro di ammonio prevedono vomito ed acidosi. Lo sciroppo può avere anche un gusto estremamente sgradevole. Ci sono altre preparazioni espettoranti che sono più adatte per i pazienti e meno responsabili di effetti collaterali.

Gli agenti espettoranti sotto forma di aerosol, tra cui l’Isoproterenolo, il Beclometasone, l’N-acetilcisteina e la desossiribonuclasi (DNasi), sono generalmente riservati al trattamento ospedaliero della tosse in pazienti con bronchiectasie o fibrosi cistica.

Trattamenti Topici: le gocce o gli sciroppi di Acacia, la liquirizia, la glicerina, il miele e il ciliegio selvatico sono lenitivi locali, ma il loro uso non è supportato da evidenze scientifiche. Preparazioni come la glicerina, limone e miele o il simple linctus sono rimedi popolari ed hanno effetto calmante. Non contengono alcun principio attivo e sono considerati sicuri nei bambini e nelle donne incinte.

I Protussivi: agenti che stimolano la tosse, sono indicati per alcune patologie come la fibrosi cistica e le bronchiectasie, nelle quali si ritiene importante la tosse produttiva per la clearance delle vie aeree e per il mantenimento della funzionalità polmonare. La DNasi o la soluzione fisiologica ipertonica sono somministrate in associazione alla fisioterapia respiratoria e al drenaggio posturale per promuovere la tosse e l’espettorazione. Quest’approccio sembra essere utile nella fibrosi cistica, ma non nelle altre cause della tosse cronica.

Broncodilatatori: come l’Albuterolo e l’Ipratropio o i Corticosteroidi per via inalatoria, possono essere efficaci per la tosse secondaria a infiammazione delle vie aeree superiori o nella variante dell’asma con tosse.

ALTRI RIMEDI PER LA TOSSE

Antistaminici. Nei prodotti OTC sono utilizzati farmaci come difenidramina e metazina. Teoreticamente questi riducono la frequenza dei colpi di tosse attraverso l’assorbimento delle secrezioni, ma in pratica essi possono anche indurre sonnolenza. Bisognerebbe evitare combinazioni di antistaminici ed espettoranti. Combinazioni di un antistaminico ed un antitussivo possono essere utili poichè gli antistaminici aiutano ad asciugare le secrezioni, quando la combinazione viene somministrata la sera prima di dormire nel caso in cui la tosse disturbi il sonno, ne seguirà un buon riposo per tutta la notte.

INTERAZIONI DEI FARMACI USATI NEL TRATTAMENTO DELLA TOSSE.

Gli Antistaminici tradizionali non dovrebbero essere assunti da pazienti che prendono Fenotiazine ed Antidepressivi triciclici a causa di un effetto additivo sedativo. L’aumentata sedazione ci sarà anche con i Barbiturici (ad es. quelli usati nella terapia epilettica) o con altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (SNC) con un effetto depressivo. L’ alcool dovrebbe essere evitato perchè incrementa la sonnolenza.

ALTRI FARMACI IMPIEGATI

Simpaticomimetici: Pseudoefedrina e Fenilpropanolammina. Questi sono utilizzati comunemente nella tosse e raffreddore per la loro azione broncodilatatoria e decongestionante.

La Fenilpropanolammina è un broncodilatatore più debole dell’ Efedrina e Pseudoefedrina. Tutti e tre hanno un effetto stimolante che può provocare insonnia. Possono essere utili se il paziente ha il naso chiuso e la tosse per cui in caso di tosse grassa si utilizza una combinazione di espettoranti e decongestionanti. Tali farmaci possono provocare aumento della pressione sanguigna stimolando il cuore e comportando alterazioni nel controllo del diabete.

I simpaticomimetici orali non sono raccomandati in pazienti con: diabete,malattie coronariche,ipertensione,ipertiroidismo. Le interazioni simpaticomimetiche dovrebbero essere evitate in pazienti che fanno uso di: Inibitori delle monoammino ossidasi (MAOIs) (es. Fenelzina),inibitori irreversibili delle monoammine ossidasi A (RIMAs) (es. Moclobemide), beta-bloccanti (Guanetidina, Debrisoquina), Antidepressivi triciclici (es.Amitriptilina); è teoricamente un’interazione che non sembra provocare problemi.

Teofillina: è presente nei rimedi per la tosse dato il suo effetto broncodilatatore. La dose per un adulto è generalmente di 120 mg tre o quattro volte al giorno. Non si raccomanda la somministrazione ai bambini. Prima di vendere un prodotto OTC che contenga Teofillina,bisogna assicurarsi che il paziente non ne faccia già uso su prescrizione, poichè elevati livelli di Teofillina possono essere tossici con comparsa di effetti collaterali (disturbi gastrointestinali,nausea,palpitazioni,insonnia).

ASPETTI PRATICI

Diabetici: generalmente si pensa che data la breve durata del trattamento con medicinali per la tosse, la quantità di zuccheri in esso contenuti sia relativamente piccola e dunque non in grado di recare iperglicemia. Ciononostante molti pazienti diabetici possono preferire un prodotto senza zucchero, come molti altri clienti che desiderano ridurre la quantità di zucchero nella dieta per loro ed i loro bambini, per questo sono disponibili ora in commercio diversi prodotti. Questi prodotti possono contribuire anche a migliorare la salute dei denti,.

Vapori inalati (Aerosol): questi possono essere utili,particolarmente nella tosse grassa. Prove cliniche indicano alcuni benefici e non sono mai stati riscontrati danni. Il vapore aiuta a sciogliere le secrezioni e i pazienti trovano un sollievo nell’inalare vapore. In alcuni casi più preferibile aggiungere essenze di mentolo ed eucalipto o inalarne solo i principi attivi. Si dovrebbe aggiungere un cucchiaino da tè in acqua calda (non bollente) ed il vapore dovrebbe essere inalato. Inoltre poiché c’è il rischio di volatilizzare anche rapidamente i costituenti in acqua bollente,una stoffa o un asciugamano possono essere messi sulla testa per intrappolare il vapore.

Vapori fluidi: i vapori aiutano ad idratare i polmoni ed associati a bevande calde si ottiene un vero e proprio effetto calmante. Si consigliano generalmente a pazienti con tosse e raffreddore (circa 2 L al giorno).

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